La sua concezione “poco meritocratica” gli è costata la sospensione per otto mesi da lavoro e stipendio

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Il professor Pozuelo
Il professor Pozuelo

In Spagna un docente, il professor Yvan Pozuelo, è stato condannato perché mette 10 a tutti: la sua concezione “poco meritocratica” gli è costata la sospensione per otto mesi dal lavoro e dallo stipendio per quella che una decisione dell’assessorato regionale all’Educazione ha definito un “eccesso di generosità”. Il prof insegna francese all’istituto pubblico Universidad Laboral di Gijón, nelle Asturie ed ha raccontato la sua curiosa vicenda a Repubblica.

Docente condannato in Spagna: il professor Pozuelo troppo “di manica larga”

Lo ha fatto partendo dai suoi timori sulla “sentenza”: “Entro una decina di giorni temo possa diventare definitiva. Spero che riflettano a fondo prima di commettere un simile errore. Quello che mi dà speranza è la mobilitazione che questa notizia ha provocato. Mi arrivano attestati di solidarietà da tante parti, persino dal Messico e dalla Colombia”.

Cosa spinge il docente condannato in Spagna ad essere così prodigo nei voti

Poi il docente ha spiegato le motivazioni del suo criterio di valutazione nel mondo della scuola: “È una scelta che nasce dalla mia esperienza di insegnamento. Ho capito che era il sistema migliore per accompagnare la crescita dei ragazzi. E a convincermi definitivamente è stato un episodio, avvenuto già diversi anni fa”. Ha raccontato Pozuelo: “Decisi di mettere un 10 a una studentessa che in genere non otteneva voti alti. Volevo premiare il suo sforzo, che mi sembrava degno di nota”.

L’episodio chiave che segnò la condotta del docente condannato in Spagna

Poi la chiosa che spiega il “mood emotivo” delle valutazioni del prof spagnolo: “Lei si emozionò tantissimo. Allora anche gli altri ragazzi mi chiesero di fare lo stesso: volevano che verificassi se avevano fatto progressi per poter essere premiati con un 10. E chi non aveva successo al primo tentativo chiedeva di riprovare, fino a raggiungere il traguardo. Per me fu la svolta”.

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