La talpa del caso ucraino che ha messo nei guai Trump è un agente della Cia

La talpa del caso ucraino che ha messo nei guai il presidente americano, Donald Trump, è un agente della Cia in passato distaccato alla Casa Bianca. Lo ha riferito il New York Times, precisando che nel frattempo l'agente è tornato in servizio a Langley. 

Le talpe sono "come le spie" e così dovrebbero essere trattate. Così il tycoon davanti allo staff della rappresentanza americana alle Nazioni Unite, commentando il caso ucraino che ha aperto la strada alle indagini per impeachment: "Sapete come facevamo ai vecchi tempi con spie e traditori? Li trattavamo in maniera leggermente diversa di come facciamo adesso".

L'inchiesta di impeachment

L'accusa contro Trump entra nel vivo, alla ricerca della pistola fumante che potrebbe incastrare il presidente americano: la Casa Bianca ha provato a "insabbiare" le registrazioni della chiamata telefonica con Volodymyr Zelensky, in cui Trump ha chiesto al collega di riaprire l'inchiesta sul figlio di Joe Biden, e dunque di interferire nelle elezioni del 2020, che vedono l'ex vicepresidente suo potenziale rivale.

È il contenuto esplosivo della 'denuncia' del whistleblower, identificato ora in un agente della Cia, che ha fatto scattare l'allarme sulla telefonata del 25 luglio tra Trump e Zelensky e resa pubblica oggi nell'ambito dell'inchiesta per un possibile impeachment del capo della Casa Bianca.

Nel suo rapporto, la talpa - difesa dal capo ad interim degli 007, Joseph Maguire, che ha testimoniato davanti alla Commissione intelligence della Camera - sostiene che funzionari della Casa Bianca gli dissero di essere stati "testimoni di un probabile abuso di potere da parte del presidente per tornaconto personale" durante la conversazione con Zelensky.

Nei giorni seguenti, continua il whistleblower, "ho appreso da diversi funzionari Usa che rappresentanti della Casa Bianca erano intervenuti per 'blindare' tutte le registrazioni della chiamata, specialmente la trascrizione ufficiale parola per parola della telefonata, che era stata prodotta". La telefonata, ha accusato Nancy Pelosi, speaker della Camera, sarebbe stata spostata in un registro elettronico separato. 

I democratici hanno accusato il presidente di "ricatto in stile mafioso" nei confronti di Kiev, dipendente dagli aiuti finanziari e militari degli Usa. "Abbiamo un presidente che crede che non ci siano limiti al suo potere, che crede di essere al di sopra della legge", ha scritto Biden su Twitter, "e' una questione nazionale".

Liddle' Adam Schiff, who has worked unsuccessfully for 3 years to hurt the Republican Party and President, has just said that the Whistleblower, even though he or she only had second hand information, “is credible.” How can that be with zero info and a known bias. Democrat Scam!

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) September 26, 2019

 

La Casa Bianca "ha nascosto informazioni di natura politica", ha denunciato Pelosi, secondo la quale Trump ha "tradito il suo giuramento" e "messo a rischio la sicurezza nazionale e l'integrità" delle elezioni americane, perché di fatto ha spinto Kiev a danneggiare uno dei possibili candidati delle presidenziali del prossimo anno.

"Un informatore con informazioni di seconda mano? Un'altra fake news! Un'altra caccia alle streghe!", ha twittato il capo della Casa Bianca, difendendosi dalla raffica di accuse e puntando il dito contro il presidente della commissione Intelligence del Senato che lo accusa di "aver commesso reati" nella telefonata: "Adam Schiff ha zero credibilità. Un'altra fantasia per colpire il Partito Repubblicano!".