La tassa di successione più cara della storia per eredi Samsung

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 27 apr. (askanews) - Potrebbe essere la tassa di successione più salata della storia quella che toccherà pagare agli eredi dell'impero Samsung in Corea del Sud, dopo che il patriarca Lee Kun-hee è morto a 78 anni nello scorso mese di ottobre. Secondo quanto segnala oggi il Nikkei, l'ammontare della tassa potenzialmnete supera i 10 miliardi di dollari.

Lee Kun-hee è morto dopo una lunga malattia. Se mesi dopo la vedova Hong Ra-hee e i tre figli, tra i quali spicca il vicepresidente e vero capo di Samsung di oggi Lee Jae-yong (che si trova in prigione condannato per corruzione) - si trovano a dover affrontare il pagamento di una successione potenzialmente destabilizzante.

La scadenza per il pagamento della tassa è fissata per venerdì. C'è grande attesa per capire come sarà distribuito il capitale lasciato dal patriarca.

Questo è composto da azioni di Samsung - sulle quaali sappiamo già che la tassa da pagare sarà di 11mila miliardi di won (quasi 10 miliardi di dollari) - ma anche da proprietà immobiliari, tra le quali due grandi case nel centro di Seoul, e metà del parco di diversimenti Everland da 14.878 metri quadri, a sud della città. Una lista che fa già abbondamentemente superare i 10 miliardi Usd di successione.

Ci sono poi oltre 13mila opere d'arte, le quali a loro volta saranno sottoposte a tassa di successione. Tra queste ci sono delle "Ninfee" di Claude Monet e il "Ritratto di Dora Maar" di Pablo Picasso. E si tratta solo del patrimonio artistico direttamente afferente alla famiglia, perché poi esistono anche una serie di musei che sono però gestiti dalla Fondazione Samsung per la cultura e che non rientrano nell'eredità.

Media locali hanno ipotizzato che la famiglia possa donare alcune delle opere d'arte al Museo nazionale di arte moderna e contemporanea e al Museo nazionale di Corea, per evitare di pagarci le tasse.

Per quanto riguarda la suddivisione, un terzo dovrebbe andare alla vedova, mentre i tre figli dovrebbero ottenere due noni ciascuno. Ma analisti ritengono che all'interno della famiglia possa esserci un accordo per dare la fetta maggiore a Lee Jae-yong, che è il capo di fatto di Samsung Electronics. La famiglia dovrebbe fornire questi dettagli prima del pagamento delle tasse, venerdì.

Lee Kun-hee controllava Samsung attraverso un complesso intreccio di azionariato circolare. Direttamente possedeva il 4,18 per cento di Sansumg Electronics, il 20,76 per cento di Samsung Life Insurance e il 2,88 per cento di Samsung C&T. Pure all'interno del mondo peculiare dei chaebol (conglomerati) sudcoreani, l'ambiente Samsung è un fatto a sé, tanto che spesso viene chiamata "Repubblica di Samsung".

Il gruppo è formato da 59 compagnie che vanno dall'elettronica alle costruzioni, dalla cantieristica navale alla biofarmaceutica, fino ai servizi. In tutto le sue entrate sono ritenute pari al 20 per cento del Pil sudcoreano.