La tempesta tropicale dovrebbe colpire l'area con forza da est entro la serata del 26 settembre

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Un'immagine satellitare del 25 settembre con il vortice di Gulab che lambisce l'India
Un'immagine satellitare del 25 settembre con il vortice di Gulab che lambisce l'India

In India è allarme vero per l’arrivo del ciclone Gulab, con decine di migliaia di evacuati per l’incombere di una potentissima tempesta tropicale che secondo le previsioni e le immagini satellitari dovrebbe colpire da est entro la serata di oggi, 26 settembre. Allo scopo e per prevenire disastri le autorità centrali e degli stati interessati dal tragitto di Gulab hanno provveduto ad evacuare decine di migliaia di persone.

Arriva il ciclone Gulab, in tre stati orientali costieri del continente indiano l’allerta è massima

In particolare sono tre gli stati del continente indiano che dovrebbero essere colpiti direttamente dalla furia di Gulab: si tratta degli stati costieri orientali dell’Odisha e dell’Andhra Pradesh più la zona riverasca del Bangladesh con raffiche previste fino a 95/100 chilometri all’ora. Lo ha ha annunciato il dipartimento meteorologico statale indiano. Secondo quelle fosche previsioni il sistema di tempeste dal Golfo del Bengala condorrà con sé “venti forti e precipitazioni estremamente intense”.

India, arriva il ciclone Gulab: evacuate nei rifugi dell’interno più di 20mila persone

In particolare i dirigenti governativi di Odisha ed Andhra Pradesh hanno disposto con effetto immediato l’evacuazione di non meno di 22mila persone che vivono lungo la costa. Le popolazioni vulnerabili dovranno trasferirsi nei rifugi, il tutto mentre decine di squadre di operatori di emergenza sono state chiamate in punti ri raccolta nell’entroterra e successivamente inviate nella regione. Dal canto loro le autorità del Bengala occidentale hanno agito di cautela e dichiarato che malgrado sia improbabile che Gulab colpisca direttamente lo stato, il piano operativo di intervento è pronto ad essere attuato.

Uffici del governo dell’India trasformati in aree-rifiugio: arriva e fa paura il ciclone Gulab

Bankim Hazra, ministro con delega sulle aree pianeggianti del governo del governatorato autonomo del Bengala Occidentale ha affermato: “Finora abbiamo evacuato più di 20.000 persone nelle scuole e negli uffici governativi, che sono stati trasformati in rifugi anticicloni”. In quelle terre è ancora vivo il ricordo di maggio, mese canonico dei cicloni indiani, quando più di un milione di persone venne evacuato dalle loro case lungo la costa orientale dell’India. In quel caso a fare paura era il mega ciclone Yaas con raffiche di vento fino a 155 chilometri all’ora, equivalenti a un uragano di categoria due. In quelle drammatiche circostanze le vittime accertate furono almeno 20, con oltre 21mila sfollati e danni incalcolabili superarono i 2 miliardi di dollari.

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