La tentazione di Casanova: "Quasi quasi porto il Papeete a Pontida..."

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"Portare il Papeete a Pontida? Sarebbe un'idea, per fare dell'ironia, visto che siamo diventati il capro espiatorio". Massimo Casanova, patron del divertimentificio romagnolo, assurto a simbolo della scorsa crisi di governo - con Salvini-dj alla consolle e con il mojito in mano - assicura, parlando con l'AdnKronos, la sua presenza, domenica sul sacro pratone dei Lumbard.  

A fianco di Matteo Salvini, l'eurodeputato leghista ha passato l'agosto più caldo della politica italiana: "Quella era l'unica settimana di vacanza di Salvini, eravamo tra amici leghisti, come sempre" ma improvvisamente la mia discoteca "è diventata il centro dell'attacco" per chi "non aveva altri argomenti per dare contro a Matteo".  

"Ora andiamo a Pontida da forza di opposizione, saremo senza scrupoli, perché chi tradisce una volta - aggiunge rivolto agli ex alleati del M5S e al premier Conte - tradisce sempre".