##La teoria dell'albero e del bosco: il metodo-Giappone anti-COVID -7-

Mos

Roma, 11 giu. (askanews) - Una delle critiche pi aspre che il Giappone ha dovuto affrontare rispetto alla sua strategia anti-COVID stata quella di aver voluto nascondere il numero dei contagi non facendo test. In effetti, il numero di test effettuati in Giappone non arriva a 400mila mentre in Italia siamo a dieci volte tanto. Ma Oshitani respinge completamente le critiche per due motivi. Il primo basato sull'esperienza: quando nel 2009 il Giappone dov vedersela con la nuova influenza H1N1, la gente corse a fare i test e i laboratori - dove attendevano anche con la febbre il responso per ore - diventarono immediatamente luoghi perfetti di diffusione del contagio. Inoltre, l'adozione precoce dei test in America ha messo in luce tutta una serie di problematiche qualitative dei kit importati dalla Cina.

Questo non vuol dire che il Giappone non abbia commesso errori nella sua strategia anti-COVID. Per esempio stato lento nell'adottare le restrizioni di viaggio, cos che ha consentito a 1.000-2.000 persone contagiate di arrivare dall'Europa o dagli Stati uniti. Questo ha prodotto di fatto una seconda ondata di contagi, dopo i primi arrivati dalla Cina.