La tesi del giornalista sulla “zona grigia” di una politica che ormai si crogiola nelle retrovie

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Enrico Mentana
Enrico Mentana

Enrico Mentana su Fedez, Pio e Amedeo e Zalone che catalizzano i temi più dei politici ci vede la prova provata di un fatto ormai evidente da tempo: la politica non decide più sui grandi temi sociali, si crogiola nelle retrovie e sugli stessi deroga la sua funzione a personaggi del mondo dello spettacolo. Un po’ mesta, un pò cinica, l’analisi del direttore del Tg La7 diventa quindi il sunto di un clima che già dai social è iniziato a trasparire dopo il caso Fedez-Rai 3-Lega-Concertone del Primo Maggio. La verità amara che Mentana non ha la pretesa di svelare ma che sottolinea con forza nella sua ingombrante ovvietà è che la politica non sa più mordere alla giugulare i temi etici della società e indirizzarne la risoluzione.

Mentana su Fedez, Pio e Amedeo e Zalone: più vivi della grigia politica

La prova? Sta tutta nel fatto che con il caso Fedez più della censura denunciata dal rapper ha fatto massa critica la questione del Dl Zan sull’omotransfobia. Cioè di un tema il cui “appalto” sarebbe dovuto andare in pignola gestione ad una politica che sullo stesso non è andata oltre i gargarismi. Ecco cosa ha scritto Mentana su Facebook: “Se esponenti politici di ogni ordine e grado sui temi della lotta all’omotransfobia, del politically correct e del diritto vaccinale sono costretti a inseguire, copiare, criticare e ripostare Fedez, Pio e Amedeo e Checco Zalone, non significa forse che c’è più vita nel mondo dello spettacolo che sotto il cielo grigio della politica?”.

Mentana su Fedez, Pio e Amedeo e Zalone: la politica che li insegue

Quindi il sunto è che la politica è in grey zone e ormai sui temi etici fa il segugio col naso a terra invece di fare la lepre con le orecchie al vento, lepre che invece veste i panni dei personaggi dello showbiz. E nel loro caso non è detto che sia un male, visto che spesso le naturali inclinazioni dei personaggi dello spettacolo vanno in tandem quasi perfetto con le pulsioni della società. Avranno pure tempo e soldi per pensarci, come dice la vulgata mainstream, ma il dato è che lo fanno, a volte bene, a volte meglio di chi per farlo è stato eletto e spedito nelle stanze più attrezzate del paese per occuparsene.

Mentana su Fedez, Pio e Amedeo e Zalone: il Dl Zan e la spinta mancata

Fedez ad esempio è in prima linea da mesi per l’approvazione del Dl Zan, che invece fa storcere il naso al centrodestra e che è bloccato in Parlamento. Contro il Dl Zan non ci sono solo le barricate familiste ortodosse di Lega, FdI e Fi, ma anche una sorta di “pragmatismo di ritorno” che in epoca di pandemia fa molta presa su cittadini e utenti medi dei social; sarebbe quello per cui, con una certa pelosa furbizia, si applica il mantra de “di questi tempi e con questi problemi ti pare che ci si deve mettere a perdere tempo e risorse su questioni importanti ma secondarie?”. Ecco, a questo mantra, anche secondo l’analisi di Mentana, non sarebbe risultata immune nemmeno una certa parte prog della politica.

Mentana su Fedez, Pio e Amedeo e Zalone: Parlamento addio

Una parte che ha creato le condizioni affinché i vari Fedez, Pio e Amedeo & co. Si infilassero in una nicchia in cui l’assenza della “grigia” politica spicca ancor più per colpevolezza. Molti politici di centrosinistra hanno infatti sposato la “causa Fedez” ex post, ma sui social non sono pochi quelli che li accusano di essere stati muti e quiescenti dove davvero si sarebbe dovuto agire: e con tutto il rispetto per il Concertone del Primo Maggio dove si agisce davvero, dove si capisce se hai abdicato dalla tua mission, è il Parlamento.