La titolare del Viminale tocca il delicato tema dei difficili rapporti con il leader del Carroccio

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La titolare del Viminale Luciana Lamorgese
La titolare del Viminale Luciana Lamorgese

Luciana Lamorgese si è detta “disponibile ad un incontro” con Matteo Salvini che non le ha risparmiato certo attacchi seriali e, in un’intervista rilasciata sul Corriere della Sera a Giovanni Bianconi, tocca il delicato tema dei rapporti con il leader del Carroccio e non solo quello. Lamorgese ha infatti tirato le somme della situazione secondo la sua ottica istituzionale giusto nelle ore delle ennesime proteste contro green pass ed obbligo vaccinale, ma il tema caldo restava quello di colui che la definisce praticamente ogni giorno la “persona sbagliata al posto sbagliato”.

Viminale e diplomazia, Lamorgese sugli attacchi di Salvini: “Governo ampio, tensioni maggiori”

Sulla conciliabilità fra le istanze bellicose del leader di un partito di governo e i membri di quel governo stesso la Lamorgese ha una spiegazione: “Con una coalizione così ampia, i ministri sono costretti a grandi sforzi per individuare un punto di equilibrio tra posizioni talvolta distanti su molti temi sensibili, non solo l’immigrazione”. Poi però la ministra non dimentica che a volte Salvini, prendendosi bellamente gli ukase di Draghi, ha messo in tacca di mira solo lei, ma non è caduta nel trappolone della “questione personale”.

Sugli attacchi di Salvini la ministra Lamorgese: “Danneggiano l’immagine dell’Esecutivo”

E ha detto: “Certo, quando gli attacchi partono da chi sostiene il governo, diventando martellanti e personali, finiscono per danneggiare l’immagine dell’amministrazione e dell’intero esecutivo, in un momento molto delicato per il Paese nel quale occorrerebbe più coesione”. E sull’ipotesi di un faccia a faccia con il leader del Carroccio? Lì la ministra è stata chiarissima: “Da tempo ho manifestato al presidente Draghi, che ringrazio per il suo autorevole sostegno, la mia disponibilità all’incontro. Non mi sottrarrò certo al confronto”. Poi l’affondo sardonico da tecnico a mestierante: “Anzi ascolterò con interesse le eventuali proposte che il senatore Salvini saprà indicare su un tema molto complesso qual è l’immigrazione”.

Lamorgese sugli attacchi di Salvini: “Parliamone”, poi snocciola i temi caldi

Poi la ministra ricorda a chi la attacca che se fa la ministra è perché conosce quello di cui si occupa e spiega: “La gestione dei flussi coinvolge, oltre naturalmente il rispetto dei diritti umani, anche gli indirizzi della nostra politica estera, i rapporti con partner europei, le scelte strategiche che l’Ue e l’Italia sono in grado di concretizzare in particolare in Nord Africa, nel Sahel, in Afghanistan e nei Balcani”. Un altro tema caldo, manco a dirlo con Salvini “punta di lancia” contro il Viminale, è quello del famigerato rave party al confine tra Lazio e Toscana. Lì il leader della Lega aveva detto che la Lamorgese sarebbe stata un ottimo ministro “per i punkabbestia” d’Europa e alcune inchieste di questi giorni direbbero che il convoglio del rave era stato intercettato da carabinieri e polizia con il solo ordine di “monitorare e non bloccare il transito” dei partecipanti.

Rave di Viterbo, Lamorgese e gli attacchi di Salvini: “Riferirò mercoledì in Parlamento”

La risposta è stata secca: “Non credo che si possa far passare nell’opinione pubblica l’idea che le forze di polizia italiane, che godono di una reputazione di alto profilo, abbiano agito in quelle circostanze con arrendevolezza o irrisolutezza. In questo momento posso solo dire, per rispetto del Parlamento dove mercoledì andrò a riferire con una informativa, che anche in questa occasione le forze di polizia hanno operato con grande equilibrio”. Green pass, proteste, no vax e derive sociali, sui temi la ministra non ha nascosto timori.

Luciana Lamorgese, gli attacchi di Salvini e le strumentalizzazioni politiche su green pass e galassia no vax

Per lei il vero pericolo sta nel “mix” fra chi ci crede e chi “ci marcia”: “È evidente che l’innalzamento dei toni delle proteste può favorire forti tensioni per l’ordine pubblico e atti ostili anche da parte di singoli, non direttamente riconducibili a gruppi organizzati. La galassia delle sigle No-vax appare composita e variegata, e al momento non risultano contatti strutturati con frange estremiste. Certo, in alcune delle proteste si è registrata una sporadica partecipazione di appartenenti all’estrema sinistra o all’area anarchica nonché, soprattutto a Roma, alla destra radicale”.

Salvini alla ministra Lamorgese: “Se è in grado di lavorare bene lo dimostri”

E giusto mentre si diffondeva la risposta della titolare del Viminale al leader della Lega Matteo Salvini ha perfezionato la sua ultima stilettata nei confronti di Luciana Lamorgese. Lo ha fatto con un video corredato da post sulla sua pagina Facebook in cui un episodio di cronaca avente un extracomunitario come protagonista ha dato spunto a Salvini per sentenziare che “se il ministro Lamorgese è in grado di lavorare bene allora lo dimostri”. Sul tema “Attacchi di Salvini un danno a tutto il governo” Salvini ha detto: “Mentre il ministro Lamorgese attaccava me sui giornali, ieri sera l’ennesimo finto profugo accoltellava 5 persone (a Rimini). Tra cui un bambino, basta. Basta”. Poi la chiosa: “Rave party abusivi, femminicidi, baby gang, accoltellatori: se il ministro Lamorgese è in grado di lavorare bene lo dimostri, altrimenti si faccia da parte”.

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