La toccante vicenda di un uomo al cui dolore immenso è arrivato il conforto degli amici veri

Francesco Battistella e la povera moglie
Francesco Battistella e la povera moglie

Arriva dal Trevigiano la commovente storia di un uomo che resta vedovo e a cui, per farlo stare con le figlie, i colleghi di lavoro regalano 100 giorni di ferie:  toccante vicenda di un uomo al cui dolore immenso è arrivato il conforto degli amici veri ha come protagonista lo sfortunato Francesco Battistella, dipendente di un Cash and Carry di Preganziol, sfortunato perché contro la sventura della perdita di un amore i rimedi sono pochi. Tuttavia se si ha la fortuna di avere colleghi come quelli che ha Francesco la sventura trova linimento. I media spiegano che l’uomo ha trovato il sostegno concreto di tutti i colleghi.

Resta vedovo, 100 ore di ferie dai colleghi

Come? Quegli amici veri hanno deciso di donargli le proprie  ferie per permettergli di stare il più possibile con le proprie figlie piccole. Francesco infatti era stato accanto a sua moglie per lungo tempo nel suo percorso di malattia, perciò era partita la splendida catena di solidarietà culminata con il dono di 100 giorni di ferie. I colleghi più vicini a Francesco e quelli del punto vendita sono partiti, quelli degli altri spot in tutta Italia della catena madre hanno via via aderito. E la dirigenza dell’azienda ha appoggiato il tutto.

“La nostra azienda è una comunità”

Una nota riportata dal Corriere del Veneto spiega: “Siamo sempre stati particolarmente orgogliosi di essere rimasti un’azienda familiare. Ma è proprio in momenti tragici come questo che è possibile comprendere quale sia lo straordinario valore di un’impresa composta innanzitutto di persone e non fatta soltanto di numeri”. E ancora: “Per noi è un vanto poter dire che la nostra azienda è, a tutti gli effetti, una vera comunità, dove ci sono uomini e donne, oltre a semplici colleghi, che sanno anche darsi una mano nei momenti di difficoltà della vita”. E a volte è un vanto anche essere italiani, se è vero che la più parte degli italiani è così.