La Torre Allianz, un concetto di architettura verso l’infinito

La Torre Allianz, un concetto di architettura verso l’infinito

Milano, 13 feb. (askanews) – Un viaggio dentro il grattacielo più alto d’Italia per numero di piani, 50: la Torre Allianz del quartiere CityLife a Milano, progettata da Arata Isozaki e da Andrea Maffei viene ora raccontata anche in un libro edito da Electa, che è stato presentato al 47esimo piano dell’edificio. Un grattacielo ispirato alla “Endless column” dello scultore Constantin Brancusi sulla cui prospettiva infinita ci siamo confrontati proprio con l’architetto Maffei.

“Nella Torre Allianz – ha detto ad askanews – noi abbiamo fin dall’inizio voluto progettare una endless tower, un grattacielo che teoricamente non avesse fine. Questo si vede dal fatto che abbiamo voluto applicare un concetto di architettura e non una forma di architettura. Il concetto è quello di un modulo, nel nostro caso rappresentato da sei piani, un modulo che si ripete otto volte uno sull’altro, ma che teoricamente poteva ripetersi anche all’infinito”.

Dall’alto dei suoi 207 metri, la Torre Allianz, prima nata dei tre colossi di CityLife, ha ridefinito con assoluta purezza di linee lo skyline milanese. Ma anche al suo interno, scopriamo leggendo la monografia, si trovano numeri da record: 53mila metri quadri di superficie totale, 14mila tonnellate d’acciaio, 2980 metri quadrati di murale dipinti lungo le scale, solo per citarne alcuni.

“Non abbiamo voluto progettare un’architettura che con la sua forma fosse vincolata con una testa, un corpo e una base che lo limitassero rispetto all’infinito – ha aggiunto Andrea Maffei – bensì un modulo quasi matematico che, come in matematica, avrebbe potuto raggiungere l’infinito”.

Un’ambizione teorica che, in qualche modo, si può provare a esperire da certe angolazioni di sguardo che, leopardianamente, sfidano l’idea del limite per giocare con la forma dell’immensità.