La trappola delle challenge online: ecco i consigli della Polizia Postale ai genitori

·2 minuto per la lettura

AGI - “Attenzione alle challenge online”. Dopo la tragica vicenda della bimba morta dopo una presunta sfida di soffocamento su TikTok, la Polizia postale e delle comunicazioni ripropone una serie di “consigli ai genitori” finalizzati ad evitare un uso sbagliato, e in qualche caso, pericoloso dei social network più famosi.

In particolare, la Polizia raccomanda di “parlare ai ragazzi delle nuove sfide che girano in rete in modo che non ne subiscano il fascino se ne vengono al corrente da coetanei o sui social network” e di “assicurarsi che abbiano chiaro quali rischi si corrono a partecipare alle challenge online.

I ragazzi spesso si credono immortali e invincibili perché ‘nel fiore degli anni': in realtà per una immaturità delle loro capacità di prevedere le conseguenze di ciò che fanno potrebbero valutare, come innocui comportamenti letali”.     

Alcune challenge - spiegano gli investigatori - "espongono a rischi medici (assunzione di saponi, medicinali, sostanze di uso comune come cannella, sale, bicarbonato, etc), altre inducono a compiere azioni che possono produrre gravi ferimenti a sè o agli altri (selfie estremi, soffocamento autoindotto, sgambetti, salti su auto in corsa, distendersi sui binari, etc)”.

Da qui la necessità di “monitorare la navigazione e l'uso delle app social, anche stabilendo un tempo massimo da trascorrere connessi. Mostratevi curiosi verso ciò che tiene i ragazzi incollati agli smartphone: potrete capire meglio cosa li attrae e come guidarli nell'uso in modo da essere sempre al sicuro”.
 

E ancora: “Se trovate in rete video riguardanti sfide pericolose, se sui social compaiono inviti a partecipare a challenge, se i vostri figli ricevono da coetanei video riguardanti le sfide segnalateli subito a www.commissariatodips.it. Tenetevi sempre aggiornati sui nuovi rischi in rete con gli Alert che vengono pubblicati sul portale www.commissariatodips.it e sulle pagine facebook 'Una Vita da Social' e 'Commissariato di PS Online”.