La Triennale riparte: partnership con la Fondazione Cartier

Milano, 12 set. (askanews) - Dopo l'inaugurazione del Museo del Design italiano e la chiusura della XXII Triennale internazionale, "Broken Nature", che ha fatto segnare oltre 280mila visitatori e si è focalizzata sul tema chiave dei cambiamenti climatici, la Triennale di Milano riparte con nuovi progetti, a partire dal Forum sulla forestazione urbana del prossimo novembre. Ma il presidente Stefano Boeri, nell'evento di presentazione del nuovo programma, ha fatto anche un importante annuncio.

"Oggi - ha detto dal palco - sono particolarmente felice di poter annunciare una partnership culturale che per noi è molto importante e sulla quale abbiamo lavorato molto negli ultimi mesi che è la partnership con la Fondation Cartier pour l'Art Contemporain di Parigi. E' una partnership di grandissimo rilievo che avrà una durata importante e che ci permetterà di stabilire una relazione con una istituzione che storicamente produce la qualità più alta nella riflessione e la ricerca sull'arte contemporanea".

La partnership, della durata di 8 anni, prevede, a partire da aprile 2020, la definizione di una programmazione condivisa di mostre dedicate all'arte contemporanea, curate da Fondation Cartier, negli spazi del Cubo al primo piano del Palazzo dell'Arte. La presentazione della collezione della Fondazione Cartier, curata dall'argentino Guillermo Kuitca, sarà la prima mostra nell'aprile 2020, cui farà seguito nell'autunno 2020 "Claudia Andujar. La lotta Yanomami", retrospettiva dedicata ai 50 anni di lavoro della fotografa brasiliana Claudia Andujar.

Il Museo del Design italiano, diretto da Joseph Grima, prosegue nel suo ragionamento su acquisizioni e ampliamenti, mentre conl'identificazione di uno specifico spazio nel Palazzo dell'Arte dedicato al contemporaneo in Triennale si introduce un altro tema nodale che si collega alla programmazione culturale: la volontà di lavorare sui diversi spazi espositivi per dare loro una precisa identità e connotazione tematica. Altri focus saranno poi dedicati al teatro, al tema del gioco, alle mostre "manifesto", a Enzo Mari e all'architetto Bjarke Ingels, al futuro delle città e alle avanguardie.