La variante Delta spaventa, calano le prenotazioni per le vacanze

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Passengers wearing protective face masks disembark a ferry upon its arrival on the Greek island of Mykonos on October 8, 2020. - The tourism industry in Greece has been hit hard during the Covid-19 pandemic. (Photo by David GANNON / AFP) (Photo by DAVID GANNON/AFP via Getty Images) (Photo: DAVID GANNON via Getty Images)
Passengers wearing protective face masks disembark a ferry upon its arrival on the Greek island of Mykonos on October 8, 2020. - The tourism industry in Greece has been hit hard during the Covid-19 pandemic. (Photo by David GANNON / AFP) (Photo by DAVID GANNON/AFP via Getty Images) (Photo: DAVID GANNON via Getty Images)

La variante Delta spaventa gli italiani: crollano le prenotazioni per le vacanze dopo l’avvertimento della Farnesina sui viaggi all’estero e di fronte al rischio di una nuova stretta per frenare l’impennata dei contagi nel nostro Paese. Secondo le stime della Fiavet, la Federazione italiana associazioni imprese viaggio e turismo, nell’ultima settimana si è registrato un calo del 50% delle richieste di prenotazione sia per l’estero che per l’Italia. Il numero degli italiani che avevano deciso di fare le vacanze oltre confine era già esiguo, rispetto al periodo pre-pandemia: si tratta, sempre secondo i dati della Federazione, del 15% delle prenotazioni. Ma ora si è innescata una brusca frenata delle richieste, accompagnata da un’ondata di cancellazioni, sia per le mete interne che per quelle al di fuori dei confini nazionali. “L’avviso diramato dalla Farnesina sui rischi dei viaggi all’estero ha ingenerato subito grande preoccupazione e ha provocato un forte rallentamento nelle richieste questa settimana”, spiega all’AGI Ivana Jelinic, presidente nazionale Fiavet.

“Tenendo conto che in questi giorni gli italiani stanno decidendo la partenza delle prossime 3-4 settimane - dice Jelinic - già abbiamo visto negli ultimi giorni un crollo della domanda e le persone hanno deciso di non confermare e di aspettare. Stiamo parlando, rispetto alla settimana precedente, quindi fino a lunedì 12 luglio, già di un 50% di richieste in meno di prenotazioni sia per l’Italia che per l’estero. Questo coadiuvato da un insorgere di domande di annullamento perché qualcuno, colto dai timori, ha preferito addirittura cancellare, e si tratta di cancellazioni anche per le settimane centrali di agosto”. Secondo il presidente Fiavet, “l’elemento che inizia a preoccupare e che desta grande preoccupazione sono proprio le cancellazioni: da un lato per via di quello che sta succedendo all’estero, dall’altro perché le ipotesi di far diventare alcune Regioni gialle e il fatto che si stia alzando l’allerta sta spaventando le persone che preferiscono rinunciare alle vacanze”.

“Questa si conferma essere un’estate last minute, in cui in base alla situazione si decide. Per chi non è già partito e non ha una partenza imminente nei prossimi giorni - osserva Jelinic - questo è il momento di decidere. Non ci sono più le prenotazioni anticipate come succedeva in passato, ci si riduce all’ultimo minuto”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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