"La variante inglese è un pericolo serio". La Germania non cede sul lockdown

Roberto Brunelli
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AGI - Le nuove varianti del coronavirus rappresentano "l'oscura nuvola di un pericolo molto serio" motivo per cui sarebbe "proprio un errore interrompere la buona strada intrapresa", ossia allentare il lockdown in Germania. A parlare è il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, secondo il quale "siamo ancora in una situazione molto difficile" per quanto riguarda la pandemia.

A Berlino prevale la preoccupazione per la diffusione della variante cosiddetta britannica del virus, di cui è stata riscontrata la presenza anche in alcune località tedesche. Per prevenire ulteriori focolai "l'importante è cercare di arrivare ad un numero decisamente più basso di contagi", ha ribadito Seibert.

Mentre è salutato come "un primo successo in questa seconda ondata della pandemia" il calo delle nuove infezioni registrato negli ultimi giorni (lunedì 25 gennaio: 6729 casi e 217 vittime), il portavoce di Angela Merkel ribadisce che "vi è al tempo stesso il rischio molto grande che la mutazione del virus si imponga anche da noi come è successo in diversi altri Paesi, facendo di nuovo schizzare in alto i contagi".

Il ragionamento vale anche a proposito delle prospettive di riapertura delle scuole, rinviata con l'ultima proroga del lockdown al 14 febbraio. "Se la riduzione dei contagi permetterà un allentamento delle misure", ha spiegato Seibert, "le scuole e gli asili saranno i primi a riaprire. Ma per raggiungere quest'obiettivo devono tutti procedere nella stessa direzione e continuare a mettere in atto le restrizioni decise dal governo e dai Laender".

Il problema è che si registrano i primi segni di stanchezza da parte della popolazione nei confronti delle misure di confinamento. Stando ad un sondaggio realizzato dall'Istituto federale per la valutazione del rischio (Bfr), risulta in calo la percentuale di tedeschi che accettano le restrizioni di contatto: se prima di Natale era ancora l'84% a dirsi favorevole, ora il dato si ferma al 74%.

Ancora più marcato il calo del numero delle persone che si dicono d'accordo con la chiusura dei negozi, attualmente al 56% contro il 66% di un mese fa.

"La pandemia dura da troppo tempo, eppure è importante che la società rimanga coesa e che si continui ad agire tutti insieme", ha commentato il portavoce del governo. "Dobbiamo affrontare insieme i prossimi mesi ancora molto difficili, dopodiché molte cose miglioreranno sensibilmente".