La variante nel focolaio a Bagnacavallo

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Vittorio Sambri
Vittorio Sambri

Nel focolaio Covid scoppiato a Bagnacavallo è stato trovato un virus leggermente diverso. Una sottovariante della Delta.

Focolaio Covid a Bagnacavallo, l’Ausl: “Trovato un virus leggermente diverso”

La sottovariante Delta, chiamata AY4.2 sta allarmando il Regno Unito, è stata diagnosticata anche in Israele ed inizia a preoccupare anche l’Italia. Lo staff del dottore Vittorio Sambri, direttore dell’Unità Operativa Microbiologia del Laboratorio Unico di Pievesestina dell’Ausl, sta cercando la sottovariante nei test effettuati nell’ultima settimana. Il medico ha spiegato che la sottovariante non è ancora particolarmente diffusa in Italia, ma nel focolaio Covid scoppiato in una casa di riposo di Bagnacavallo è stato registrato un virus un po’ diverso da quello che si aspettavano, anche se non sembra essere l’AY4.2. Ci sono dei segnali che dicono che qualcosa sta cambiando, come ha spiegato il medico, ma non ci sono ancora conferme. Sequenziare il virus e analizzare una sequenza non è semplice, serve tempo, ma al momento sono al lavoro per capire la situazione.

Focolaio Covid a Bagnacavallo, l’Ausl: “Le situazioni tra Inghilterra e Italia sono diverse”

Secondo il dottor Sambri le situazioni tra Inghilterra e Italia sono molto diverse. “In Inghilterra gli scienziati stanno vedendo che ci sono alcuni virus che si stanno muovendo più di altri, ma ancora non è chiaro il significato. I virus sono assolutamente imprevedibili. Ma è azzardato dire che quello che sta accadendo lì, ovvero i 50mila casi di infettati al giorno, fra poco accadrà anche qui” ha dichiarato. Hanno usato una strategia vaccinale diversa da quella italiana e non hanno più restrizioni. “I dati ci raccontano che in Inghilterra qualcosa non è andato per il verso giusto. Vuoi che sia stato il modo in cui hanno vaccinato, ovvero a tutti la prima dose e poi a distanza di 4/6 mesi la seconda, oppure la mancanza di precauzioni, ma i casi di contagio da loro sono 50mila, da noi 3mila” ha dichiarato.

Focolaio Covid a Bagnacavallo, l’Ausl: la situazione in Russia

Il medico ha spiegato che quello che sta accadendo in Russia è preoccupante, hanno dichiarato 1000 morti al giorno. L’Estonia, invece, è tornata in lockdown. “Non voglio fare la Cassandra, ma sicuramente sono tutte situazioni che ci dicono di stare con gli occhi ben aperti, di controllare benissimo anche in Italia come procedono le cose per non trovarsi poi nei guai improvvisamente. È vero che nei Paesi citati, compresa l’Inghilterra, le misure di precauzione sono state praticamente annullate mentre da noi no. E infatti penso sia veramente fondamentale far capire alla gente quanto importante sia mantenere le misure adottate finora, ovvero mascherina, distanziamento, lavaggio delle mani” ha dichiarato. I numeri sono in crescita anche in Italia. La scorsa settimana sono stati registrati 50/70 casi nella provincia, mentre ora sono 120. “Se per una settimana il trend cresce o resta comunque sopra i 100 casi al giorno allora bisogna iniziare a capire il perché” ha spiegato il medico.

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