La vela solare LightSail 2 dispiegata con successo in orbita

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Milano, 25 lug. (askanews) - La vela solare LightSail 2 costruita dall'azienda privata americana Planetary Society grazie a una raccolta fondi, è stata completamente dispiegata con successo in orbita e ora "surfa" nello Spazio sfruttando le particelle del vento solare.

Nei prossimi giorni, grazie alla pressione di radiazione dei fotoni che arrivano del Sole, la vela spingerà Prox-1, il piccolo CubeSat grande come un tostapane e pesante solo 5 Kg al quale è collegata, su un'orbita più alta e più ellittica rispetto all'attuale, a 720 km d'altezza dalla superficie terrestre, dov'era stato rilasciato dal razzo Falcon Heavy di SpaceX dopo il lancio, il 24 giugno 2019.

Dopo qualche brivido iniziale, la telemetria ha trasmesso dati incoraggianti al team di controllo a terra della missione, mostrando che la vela è orientata correttamente rispetto alla traiettoria prevista e che tutti i principali strumenti hanno parametri nominali.

Pur non essendo la prima in assoluto (la sua gemella LightSail 1 aveva volato nello Spazio nel 2015), LaightSail2 - con una superficie totale di circa 32 metri quadrati, è comunque la prima vela solare lanciata nello Spazio con l'ambizioso obiettivo di cambiare orbita senza l'uso di un motore convenzionale, dimostrando la validità delle tecniche di propulsione solare che sfruttano le particelle del "vento solare" come potenziale spinta per le navette. Se tutto andrà come deve, la Planetary Society inaugurerà un nuovo modo di viaggiare nello Spazio, senza - o con pochissimo - carburante.