La vera ragione per cui sei ancora single? Forse sei tu

Adalgisa Marrocco
Couple

Sei single da anni e da anni ti fai domande sull’altro e sul fato. Sei arrivato perfino a pensare che il Dio dell’amore non esista, se non sotto le spoglie di ragazzino bruttarello nel cartone animato Pollon. Ma, sii sincero, tendi a preoccuparti molto del fatto che il partner non sia convinto del vostro rapporto? O, invece, ti disturba pensare di legarti ad un’altra persona e ti innervosisci quando una relazione si fa seria? Ecco: allora il problema sei tu (o meglio, è tuo), si chiama “stile di attaccamento” e viene da lontano.

I legami che viviamo durante l’infanzia, infatti, influenzano le relazioni che avremo da adulti: lo sostiene la “Teoria dell’Attaccamento”, elaborata dallo psicologo John Bowlby nel 1958. Il ricercatore affermò che ognuno di noi ha una naturale propensione a creare legami fin dalla nascita e che ogni bambino sperimenta un diverso tipo di attaccamento in base alla relazione che ha con i genitori o con le altre figure di riferimento della sua infanzia. Non tutte le tipologie di attaccamento sono però funzionali all’instaurarsi e al mantenimento di un legame stabile in età adulta quindi, per trovare la giusta misura, bisogna anzitutto capire qual è il ruolo che si assume all’interno delle relazioni.

A fornire una bussola amorosa giungono Amir Levine, psichiatra e neuroscienziato, e Rachel Heller, psicologa presso la Columbia University. Partendo dalle teorie di Bowlby, nel loro Attached. The New Science of Adult Attachment and How it Can Help You Find, and Keep, Love (Penguin, 2010) gli scienziati, hanno studiato lo “stile di attaccamento” e hanno individuato tre profili: “ansioso”, “sfuggente” e “sicuro”.

L’ansioso ha scarsa fiducia in se stesso e nella relazione, tende a dubitare dell’amore del partner. Lo sfuggente vede il legame di coppia come una sorta di minaccia per la propria indipendenza e pone una distanza tra sé e l’altro. Il sicuro, invece, non ha particolari timori e vive il...

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