La versione dell'ambasciata russa a Roma sul viaggio di Salvini a Mosca

Foto: Gabriele Maricchiolo / NurPhoto

AGI - L'ambasciata russa in Italia "ha assistito Matteo Salvini e le persone che lo accompagnavano nell'acquisto dei biglietti aerei di cui avevano bisogno in rubli tramite un'agenzia di viaggi russa": lo fa sapere con una nota la legazione, tornando sugli aspetti organizzativi del mancato viaggio del leader leghista a Mosca.

Poiché alla fine il viaggio non è avvenuto "per i motivi ben noti, alla fine ci è stato restituito l'equivalente della cifra spesa per l'acquisto dei biglietti aerei in euro (con rispettivi documenti comprovanti)". "Non vediamo nulla di illegale in tutte queste azioni", fa notare l'ambasciata.

"In relazione alle pubblicazioni apparse su alcuni media italiani in merito agli aspetti organizzativi del mancato viaggio del Senatore Matteo Salvini a Mosca, vorremmo chiarire quanto segue", esordisce la nota. "Come sapete, il viaggio di Matteo Salvini era programmato per il 29 maggio u.s. A Mosca, come abbiamo comunicato in precedenza, erano pronti a incontrare il rappresentante italiano al livello appropriato. Poiché, a causa delle sanzioni dell'UE, sono stati sospesi i voli diretti sulla rotta Roma-Mosca, si è reso necessario per la delegazione italiana l'acquisto di biglietti aerei per un volo Aeroflot da Istanbul a Mosca. A causa delle sanzioni in vigore nei confronti di questa compagnia aerea, è difficoltoso acquistare i biglietti per i suoi voli dal territorio dell'Unione Europea. L'Ambasciata ha assistito Matteo Salvini e le persone che lo accompagnavano nell'acquisto dei biglietti aerei di cui avevano bisogno in rubli tramite un'agenzia di viaggi russa. In quanto il viaggio di Matteo Salvini a Mosca non è avvenuto per motivi ben noti, alla fine ci è stato restituito l'equivalente della cifra spesa per l'acquisto dei biglietti aerei in euro (con rispettivi documenti comprovanti). Non vediamo nulla di illegale in tutte queste azioni". "Quanto alle speculazioni sui nomi di specifici dipendenti dell'Ambasciata, le riteniamo assolutamente inadeguate", conclude la nota.

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