La versione di Borghi: "Conte sapeva del nostro No al Mes: così ci supplicò di addolcire la risoluzione"

Claudio Paudice
Borghi Mes

“Il premier ci supplicò di modificare la risoluzione parlamentare che avevamo preparato: disse che era troppo dura e impediva, per come era scritta, di negoziare all’Eurosummit condizioni non penalizzanti per l’Italia”. È l’accusa che il presidente della Commissione Bilancio della Camera Claudio Borghi consegna all’HuffPost riguardo ai delicati giorni tra giugno e luglio scorsi del Governo gialloverde, stritolato tra le trattative con la Commissione Europea su una procedura di infrazione da evitare e le partite in corso sulla riforma del Fondo Salva-Stati e sulle nomine Ue. Ed è la prova - secondo la Lega - che il premier sapeva bene quale fosse l’orientamento del Carroccio sul testo che si andava delineando: doveva essere bocciato, attraverso una formale opposizione se non il veto nelle sedi preposte. Un orientamento formalizzato, d’intesa con il Movimento 5 Stelle, in una risoluzione alla vigilia dell’Eurosummit del 21 giugno che il premier Giuseppe Conte avrebbe disatteso, violando l’indirizzo parlamentare, nonostante lui stesso avesse chiesto di ammorbidirla.

Piccolo passo indietro. La riforma che sta facendo ribollire anche l’attuale maggioranza è stata messa nero su bianco durante l’Eurogruppo del 13 giugno scorso. È una riunione decisiva per il governo gialloverde, tant’è che viene preceduta il giorno prima da un lungo vertice a Palazzo Chigi tra Conte, i vice Di Maio e Salvini, il titolare del Tesoro Giovanni Tria, il sottosegretario Giancarlo Giorgetti e il ministro Fraccaro. Durò ben due ore e all’uscita Salvini assicurò: “Idee chiare su cosa proporre all’Europa? Assolutamente sì, con Tria è andata bene”. C’è infatti una disputa sulla manovra tra il governo italiano e Bruxelles, ma sul piatto ci sono anche altre questioni non meno importanti, tra tutte la riforma del Mes arrivata a una fase cruciale. E gli orientamenti diversi nel rapporto con l’Europa tra i gruppi parlamentari M5S-Lega e il titolare del...

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