La vicenda di Roma Metropolitane arriva alla Pisana

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Roma, 7 ott. (askanews) - Quarantacinque esuberi nel piano industriale di Roma Metropolitane, la liquidazione controllata della stessa, a causa dell'erosione del capitale sociale finito sotto i limiti di legge, l'idea di una partecipazione societaria della Regione Lazio come ipotesi alternativa alla chiusura della società preposta alla progettazione e alla realizzazione delle metropolitane romane. Questi i temi affrontati nel corso dell'audizione in sesta commissione, Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità, trasporti con l'amministratore unico dimissionario della società in house capitolina, Marco Santucci, e i rappresentanti dei sindacati regionali. Grande assente il socio unico, vale a dire Roma Capitale. "E' stata una grave mancanza di rispetto istituzionale quella di Roma Capitale che non si è presentata qui in commissione nemmeno con un suo esponente, visto che avevamo convocato la sindaca, Virginia Raggi, e gli assessori Lemmetti e Calabrese" ha sottolineato il presidente della commissione, Eugenio Patanè (Pd), il quale ha inoltre precisato: "Lemmetti ci ha inviato una comunicazione nella quale ci ha detto che volentieri avrebbe trovato un'altra data concordata, e sicuramente lo faremo venire, mentre Calabrese non ha risposto. Sarebbe utile un contraddittorio con l'azienda per capire meglio la situazione". Patanè ha annunciato che lunedì prossimo convocherà un'altra audizione in commissione, dove ha comunicato di volere ascoltare il direttore generale di Roma capitale, Franco Giampaoletti, e i due assessori al Bilancio e ai Trasporti.

(segue)