La virologa Capua sostiene la tesi Zangrillo sul Covid-19

Ilaria Capua sul Coronavirus: "Il sistema è migliorato"

Secondo quanto afferma Ilaria Capua, il Coronavirus è clinicamente morto. La sua affermazione, durante un’intervista ad Aspettando Le Parole, su Rai3, fa riferimento alla medesima pronunciata dal collega virologo Alberto Zangrillo, per il quale il virus non esisterebbe più.

Ilaria Capua: “Il Coronavirus è morto”

“Virus clinicamente non esiste più? Credo che Zangrillo non parli a sproposito”, dice la Capua. Il merito però non sarebbe del Coronavirus stesso: “Non è una fucilata è un patogeno che si manifesta in maniera diversa a seconda di diversi fattori, e le manifestazioni cliniche sono molto più gravi quando non c’è una cura”, spiega.

Ciò a cui fa riferimento la scienziata è il miglioramento verificatosi nel sistema, anche se in realtà dire che il virus si sia indebolito è “dire che una macchina 4 cilindri va a 3”.

Capua: “Sono una ex virologa”

Ilaria Capua poi prosegue affermando di non ritenersi più una virologa, bensì “ex”, in quanto non ha più un laboratorio dal lontano 2012: “L’ho lasciato per seguire Mario Monti il politica, poi mi sono trasferita negli USA”, racconta, “Ora dirigo un centro multidisciplinare. Ho fatto il virologo per anni, ma adesso posso mollare”.

Di diverso avviso invece il collega Guido Silvestri, che controbatte all’affermazione di Zangrillo dichiarando che il Coronavirus non sia clinicamente morto ma indebolito. “Nei tamponi naso-faringei positivi per Sars-CoV-2, la carica virale è più bassa adesso che a inizio epidemia”, spiega lo scienziato, “si tratta di dati di laboratorio molto solidi e in corso di pubblicazione”. Secondo lui, il virus tornerà più forte in autunno.