La virologa Viola: “Le distanze vanno mantenute anche dentro casa. Uscite in piccoli gruppi"

Silvia Renda
·Collaboratrice Social News
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(Photo: Alessandro Albert via Getty Images)
(Photo: Alessandro Albert via Getty Images)

“I salti preoccupano sempre, ma bisogna osservarli nel lungo periodo. È presto per lanciare l’allarme rosso”. Antonella Viola, ordinaria di Patologia generale all’Università di Padova, commenta con La Stampa l’improvviso aumento di contagi, registrato negli ultimi giorni. Per la virologa, il fatto che l’età media dei contagiati sta crescendo “potrebbe indicare che il virus sta girando in casa e al lavoro”.

“Purtroppo non usiamo sempre le mascherine in modo appropriato. La sera ci sono assembramenti agli aperitivi, rispetto all’estate si sta più in casa e ci si vede tranquillamente in gruppo per varie occasioni. Non possiamo ancora vivere normalmente”.

Si va verso l’obbligo delle mascherine all’aperto in tutta Italia, una decisione condivisa in arte dalla dottoressa Viola:

“Le mascherine se si sta isolati non servono a nulla. Se si esce la sera in zone gremite invece hanno senso. La regola dovrebbe essere che la mascherina diventa obbligatoria in assenza di distanze, ma se le persone non stanno attente bisogna intervenire. Servono anche maggiori controlli. [...] Il contagio avviene soprattutto quando si sta vicini al chiuso senza mascherina, ma anche all’aperto in assembramenti in cui si parla ad alta voce. Se poi si tossisce, starnutisce, canta o suda la possibilità aumenta

Per prevenire il contagio, a suo parere, è invece “un’ottima idea e consiglio in casa di tenere le distanze e, in presenza di anziani, la mascherina chirurgica”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.