"La vita è bella", ti ricordi del piccolo Giosuè? Ecco cosa fa oggi

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Giorgio Cantarini, il "Giosuè" de "La vita è bella"
Giorgio Cantarini, il "Giosuè" de "La vita è bella"

Dal grande schermo de “La vita bella”, con tanto di Young Artist award da record, a volontario della Protezione Civile per dare una mano durante la pandemia da Covid-19. E’ la storia di Giorgio Cantarini, ai più noto come il piccolo Giosuè della pellicola di Benigni vincitrice di cinque Oscar, che è rientrato dagli States nella sua Montefiascone per aiutare come possibile durante l’emergenza causata dal coronavirus.

Giorgio, che di anni ne ha 29 ed ha alle spalle 24 anni di “celebrità” portati dal film campione di incassi, non ha lasciato la recitazione, ma la pandemia lo ha momentaneamente portato verso un’altra strada: “Io fino a 18 anni volevo fare il calciatore. Poi un po’ alla volta realizzai che mi piaceva stare sul set e che quella era la mia vita. I teatri sono chiusi e lavorare sui set in questo momento è alquanto difficile. Insomma, di occasioni intorno al mondo artistico ce ne sono poche”.

Così l’idea di partecipare al bando della Protezione civile alla ricerca di figure professionali per rafforzare l’attività di contact tracing negli uffici della Asl territoriale. “Del resto una parte della mia famiglia già è impiegata nella sanità” ha spiegato Cantarini che ha fatto riferimento alla madre, infermiera professionale. Stando a quanto riportato da Il Messaggero Giorgio ha iniziato il suo lavoro martedì 19 gennaio con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, per 35 ore settimanali, sino al prossimo 30 aprile.

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Per il giovane attore il compito, insieme al fratello e agli altri colleghi, di ricostruire la rete di contatti dei nuovi positivi rilevati dalle indagini epidemiologiche nel Viterbese, così da identificarli nel più breve tempo possibile e contribuire a mettere un freno all’ulteriore diffusione del virus sul territorio.

“È un lavoro soltanto momentaneo. Ma in questo periodo tutti dobbiamo rimboccarci le maniche per poter guadagnare qualcosa e così ho fatto anche io. Inoltre in questo modo sento anche di poter fare qualcosa di utile per gli altri. Sì, ne sono contento: cercherò di dare una mano e fare il meglio che posso” le parole di un Cantarini entusiasta per la nuova “sfida”.