La vitalità di una collezione: Intesa Sanpaolo ad Artissima

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Torino, 5 nov. (askanews) – Intesa Sanpaolo per il primo anno è Main partner di Artissima, la fiera d’arte contemporanea di Torino, tornata in presenta all’Oval del Lingotto. Un impegno che la banca, che tra pochi mesi aprirà nella sua città anche la quarta sede delle Gallerie d’Italia, dedicata principalmente alla fotografia, intende in modo molto ampio, come ci ha spiegato il direttore Arte, Cultura e Beni storici del gruppo, Michele Coppola.

“Proprio la definizione di principale partner – ha detto ad askanews – va ben oltre la semplice dimensione di supporter economico di un progetto fieristico, e dà l’idea chiara di cosa vuole essere l’impegno di una banca che, essendo pienamente consapevole di possedere una collezione estremamente significativa per la storia dell’arte italiana, anche in una dimensione internazionale, si impegna a studiarla, a valorizzarla, a fare in modo che questa collezione incontri e intercetti il mercato, ed è evidente che la presenza qui non poteva che essere con opere della collezione”.

Opere che, all’interno dello stand, prendono la forma del progetto “Vitalità del Tempo”, curato con la solita visione raffinata da Luca Massimo Barbero. “Intesa Sanpaolo – ci ha spiegato – copre un arco temporale immenso con le sue collezioni e qui abbiamo scelto un Dopoguerra legato però anche internazionalmente a Torino, partendo con Fontana e Burri, che hanno significato molto per la città, e con una punta internazionale abbastanza straordinaria, con Richter e Jasper Johns. C’è poi un’ospite piuttosto curiosa, che è Carol Rama, torinese, così come altri artisti, da Kounellis, a Boetti, a Pascali, a Paolini, che rappresentano proprio le radici del contemporaneo”.

La sensazione è quella di un piccolo museo all’interno della fiera, quasi fosse un motore propulsore dell’energia che si percepisce tra gli stand. Partendo dalla scritta al neon di Bruce Nauman – in un certo senso l’artista padre di quella contemporaneità di cui Artissima si fa portavoce – e arrivando fino al tema della reale presenza, ben rappresentato dal Narciso di Giulio Paolini, opera che sembra aderire al nostro presente come poche altre. Sono maestri, certo, quelli che Intesa ha portato ad Artissima, ma le cui lezioni vibrano tuttora di prospettiva e possibilità.

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