L'abbraccio di Alghero al leader indipendentista Carles Puigdemont

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Dopo l'arresto e le 20 ore in cella è arrivato il bagno di folla ad Alghero, la città più catalana di Sardegna, per Carles Puigdemont, il leader indipendentista per il quale la Corte di Appello di Sassari ha deciso che non ci fosse bisogno di alcuna misura cautelare.

In attesa dell'udienza per la richiesta di estradizione, Puidgemont ha ricevuto l'abbraccio degli algheresi.

"Alghero ha radici molto, molto profonde nella cultura e nella lingua catalana. Quindi per me, essere qui, libero, è un'occasione molto importante - ha detto l'ex presidente della Catalogna -. Sono abituato ad essere perseguito dalla Spagna ma la fine è sempre la stessa; sono libero e continuerò a lottare".

Una battaglia che ha riacceso le istanze indipendentiste, portate avanti da una parte della società sarda.
L'abbraccio di Puigdemont con il sindaco di Alghero, e prima di lui con il governatore Solinas, è il segno che il supporto al leader catalano è anche istituzionale.

Il primo cittadino di Alghero, Mario Conoci, ha spiegato che Alghero "è un pezzo di Catalogna".

La lotta per l'indipendenza dei catalani è stata l'occasione per rilanciare un concetto caro anche alle sigle per l'autodeterminazione della Sardegna: "ll problema delle nazioni senza Stato - tra cui figura anche la Sardegna - non può essere risolto da polizia e tribunali, ma deve essere affrontato in maniera costruttiva dall’Unione europea".

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