L'addio a Filippo, fra solennità e finzione

Linda Varlese
·Editor, HuffPost Italy
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Regina Elisabetta (Photo: Reuters)
Regina Elisabetta (Photo: Reuters)

Harry e William seguono il feretro del Principe Philip, coperto dal
drappo con le sue insegne, il cappello della marina e la spada, l’uno distante dall’altro. A separarli il cugino Peter Phillips, figlio di Anna, considerato una figura di mediazione al quale entrambi sono affezionati. Entrano nella cappella di St. George per partecipare ai funerali del Duca di Edimburgo, morto a 99anni, e prendono posto fra i banchi. Diametralmente distanti. Letteralmente e metaforicamente. L’immagine dei due fratelli, uniti nel dolore della perdita del nonno, ma irreparabilmente lontani, è l’emblema di una frattura insanabile all’interno della Corona inglese, lacerata dalla faide familiari e dalla disgregazione politica. “Untied Kingdom”, si legge, non a caso, sulla copertina The Economist. Un Regno “slegato”.

A cercare di mantenere in vita un’istituzione che mai come adesso appare traballante, puramente evocativa e non concretamente salda, la Regina Elisabetta, che ha riunito la famiglia nel cordoglio sincero per la morte dell’amato consorte, da sempre mediatore e spalla nei momenti più difficili della storia del Regno, si pensi solo al suo ruolo di confidente negli anni più bui della principessa Diana. Un tentativo, quello della Regina, di mostrare al mondo l’unità della famiglia che non nasconde però i nuvoloni neri che si addensano sul suo Regno.

I grattacapi sono molti. Il rapporto tra Harry e William, ad esempio. I due non si guardano mai. Neanche per un secondo. I tempi dell’amore, della complicità e della fiducia sembrano lontani anni luce. Gli occhi del mondo intero, come è naturale, sono tutti puntati su di loro, nella prima occasione pubblica che li vede nuovamente insieme dopo l’addio al Regno Unito dei duchi di Sussex e soprattutto dopo la scioccante intervista concessa a Oprah Winfrey. L’ultima volta che si erano incontrati era...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.