L'addio di Richetti: "Il Conte bis è davvero troppo". Ma il Pd gli chiede un maxi assegno

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Matteo Richetti

Ha lasciato alcune questioni in sospeso l’addio di Matteo Richetti al Pd. E i suoi ormai ex compagni di partito modenesi sono pronti a chiedergli il conto. Il senatore passato al Gruppo Misto il giorno della fiducia al governo Conte bis, scrive Repubblica, avrebbe un debito con il Pd di Modena di circa 150mila euro. Una cifra, questa, che comprende la somma che i candidati locali si impegnano a versare alla federazione in caso di elezione modenese e quella che invece, sempre per accordi con gli organi locali del partito, vanno versati alla federazione provinciale. Nel primo caso si tratta di 25mila euro, nel secondo di 2.500 euro al mese. La questione con la federazione modenese è finita in tribunale. Richetti dal canto suo si difende e accusa:

“Ho già versato metà di questo importo, cioè 12.500 euro e questa informazione non è stata data ai giudici, lo faranno i miei avvocati - spiega - la somma è relativa a 5 anni di legislatura e anche se non la terminerò nel Pd sono pronto a versare la restante parte, come ho sempre fatto. Che questo venga usato per sporcare una decisione sofferta, presa per coerenza, la dice lunga sullo stato di salute del Pd”.

E della sua scelta di dire addio al Pd Richetti parla anche al Foglio: “Si è andati oltre il consentito”, dice. Non ha votato la fiducia al governo Conte bis perché, spiega:

“Anzitutto, sarebbe servito un premier diverso da quello che ha governato con Salvini. Non possiamo pensare che Salvini sia stato il solo protagonista degli ultimi 14 mesi di governo, altrimenti non avrebbe avuto bisogno di chiedere pieni poteri.”

A chi gli chiede perché non ha continuato le sue battaglie restando nel Pd risponde: “Qui siamo andati oltre una certa soglia”. Al suo ex partito imputa la scelta di aver accettato un compromesso solo in nome dell’antisalvinismo:

A un certo punto nel Pd è prevalso un atteggiamento, che io pure rispetto: il governo a ogni costo. Al punto che i miei ex compagni di partito...

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