Ladro ucciso a Bologna, Salvini: “Legittima difesa del custode”

Ladro ucciso a Bologna Salvini

Breve e secco il commento di Matteo Salvini all’episodio verificatosi in provincia di Bologna in cui il custode di una villa ha ucciso un ladro dopo aver notato alcuni sconosciuti armeggiare davanti alla propria abitazione. Per il leader della Lega si è trattato di un’azione legittima.

Ladro ucciso a Bologna: il commento di Salvini

Dopo aver condiviso un articolo che spiegava i dettagli della vicenda, Salvini si è limitato a scrivere “la difesa è sempre legittima“. Vale a dire lo slogan diventato uno dei cavalli di battaglia del suo partito che ha cercato di rendere realtà con la legge approvata dal governo gialloverde. Con questa sono infatti aumentati i casi in cui viene riconosciuta la legittima difesa e diminuiti quelli in cui si parla di eccesso. La legge prevede che agisca sempre legittimamente chiunque compia un atto per respingere l’intrusione avvenuta con minaccia di uso di armi e di altri mezzi. Rimane comunque prerogativa di un giudice stabilire se la reazione è stata legittima o meno.

Il custode è infatti ora sotto indagine e ha spiegato che la sua intenzione era solo quella di spaventare i soggetti che aveva visto, non di uccidere qualcuno. L’arma che ha utilizzato per il delitto era legittimamente detenuta.

Non è la prima volta che Salvini si esprime in questi termini di fronte ad episodi che vedono coinvolti cittadini che usano le armi nel tentativo di difendere la loro proprietà privata. A febbraio 2019 si era anche recato in carcere a incontrare un imprenditore condannato a 4 anni e mezzo di reclusione per tentato omicidio. Costui aveva sparato ad un ladro che si era introdotto nel suo cantiere.

Aveva inoltre espresso tutto il suo sostegno al gioielliere siciliano che nel 2008 aveva ucciso due rapinatori e per cui il pm ha chiesto 17 anni di reclusione. Così come si è mostrato più volte vicino a Mario Cattaneo, l’oste che sparò e uccise un ladro nel suo ristorante.