Ladro ucciso, il padre del tabaccaio: "Capisco mio figlio, avrei sparato anche io"

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(Photo by Artur Widak/NurPhoto via Getty Images)
(Photo by Artur Widak/NurPhoto via Getty Images)

"Capisco mio figlio: se mi fossi trovato in quella situazione, avrei fatto la stessa cosa". La pensa così il padre di Sandro Fiorelli, il tabaccaio che ha sparato a un ladro entrato in casa sua insieme ad alcuni complici, uccidendolo. La sparatoria è avvenuta nella notte tra 25 e 26 ottobre a Santopadre, in provincia di Frosinone. La vittima è un rumeno di 39 anni, i suoi tre complici sono riusciti a fuggire.

Fiorelli, ora, è indagato per eccesso colposo di legittima difesa. 

"Già qualche tempo fa - racconta il padre - aveva subito un furto in tabaccheria. Anche io, trovandomi i ladri di fronte, per giunta armati, avrei fatto lo stesso".

Come riporta Il Messaggero, Fiorelli aveva già subito un furto da oltre 10mila euro nella sua tabaccheria, motivo per cui molti dei suoi concittadini sono adesso dalla sua parte: 

"Ha dovuto rispondere per difendersi. Non è possibile rientrare a casa dopo una giornata di lavoro e trovare i ladri. Sandro è una brava persona, un pezzo di pane e viene da una buona famiglia. È un grande lavoratore. Se ha sparato, è perché non poteva evitarlo", è il pensiero comune degli abitanti del paese, si legge sul Messaggero.

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