Lagarde: l’inflazione salirà ancora ma poi moderazione nel 2022

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Milano, 28 ott. (askanews) – Tutto invariato sulle decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea, che mantiene un orientamento fortemente espansivo. L’istituzione ha confermato a 1.850 miliardi di euro la dotazione del piano di acquisti anticrisi Covid “Pepp”, la cui scadenza resta fissata a “almeno sino alla fine di marzo 2022” e “finché non riterrà conclusa la fase critica legata al coronavirus“.

L’area euro “continua a riprendersi con forza, anche che se lo slancio della ripresa si è in qualche misura moderato”, ha affermato la presidente della Bce Christine Lagarde, secondo cui le carenza di materie prime e beni “stanno frenando alcuni settori”.

“L’inflazione sta salendo, in prima istanza a causa del rialzo dei prezzi dell’energia”

Alla Bce “ci attendiamo altri rialzi dell’inflazione quest’anno, ma poi una moderazione il prossimo”

“A settembre – ha rilevato – l’inflazione dell’area euro ha raggiunto il 3,4% e ci attendiamo che salga ancora quest’anno, ma ci attendiamo che cali nel corso del prossimo anno. Il rialzo riflette ampiamente una combinazione di tre fattori”

“Primo, i prezzi dell’energia, che sono saliti bruscamente, e che a settembre hanno pesato per circa metà dell’inflazione complessiva”.

“Secondo – ha proseguito – i prezzi salgono anche perché il recupero della domanda dovuto alle riaperture supera l’offerta, lo si vede nei prezzi dei beni di consumo più colpiti dalle penurie sulle forniture”.

“Terzo e ultimo, ci sono gli effetti di base dovuti al taglio dell’Iva in Germania (durante i primi mesi di crisi da lockdown) che stanno ancora contribuendo”.

“Ci attendiamo – ha detto ancora Lagarde – che l’influenza di tutti e tre questi fattori si allenti o vada a calare nel paragone su base annua” il prossimo anno.

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