Lagarde: i mercati ci mettano alla prova, la Bce ha strumenti formidabili

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Agi - "I mercati possono metterci alla prova quanto vogliono". La Bce ha "strumenti formidabili da utilizzare, e ne ha un'intera batteria". Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde, intervistata a Bloomberg tv, sfidando gli investitori che hanno spinto al rialzo i rendimenti dei bond sui mercati obbligazionari, creando forti turbolenze sui mercati.

Per ora, ha detto “gli acquisti effettuati col Pepp sono sufficienti, alla luce dei dati attuali, in ogni caso, gli acquisti verranno rivalutati ogni trimestre”.Lagarde ha poi assicurato che ci vorrà "un bel po' di tempo" prima che la Bce riduca i suoi stimoli monetari.

"Il rialzo dei rendimenti visto in queste settimane - ha aggiunto, sempre riferendosi ai rialzi dei tassi suo bond - non si accompagna a un rialzo dell'inflazione". Alla domanda se la Bce possa già a giugno tornare a ridurre il ritmo degli acquisti del Pepp, il programma di aiuti contro la pandemia, attualmente sopra i 20 miliardi di euro a settimana, Lagarde ha replicato: "La mia definizione di medio termine è un po' diversa dalla sua. Per noi significa un paio di anni. E questo è in linea con le attese per la ripresa", cioè per il ritorno alla situazione economica pre-Covid, "che stimiamo arriverà a metà del 2022".

Sul Recovery Plan, Lagarde si augura che "parta nella seconda metà del 2021".Inoltre "penso che ci siano dei buoni progressi" nei processi di ratifica e nella messa a punto dei piani di ripresa nazionali.

"Sappiamo che c'è un ricorso alla Corte suprema tedesca che speriamo venga affrontato velocemente, in modo da avere certezze. Non voglio anticipare le decisioni, ma spero che si trovi il modo di rispettare quello su cui ci si è accordati a luglio, e che è già stato votato da numerosi parlamenti", ha detto anche la presidente della Bce, a proposito del lancio del Recovery Fund.

Lagard ha poi chiuso l'intervista con un argomento che le sta molto a cuore: la lotta ai cambiamenti climatici, che ha definito "una grande componente della nostra revisione strategica, al termine della quale la Bce potrà diventare una Green Central Bank e muoversi verso un portafoglio più verde",