L'aggressione è avvenuta al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno

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covid medico grave napoli
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In questa seconda ondata Covid sembra che medici e sanitari si siano trasformati, dagli eroi di pochi mesi fa, a nemici di combattere e sconfiggere anche con la forze bruta. Dopo la morte di una donna, avvenuta tra il 31 ottobre e il 1 novembre, i suoi parenti si sono scagliati contro i dottori e contro gli operatori sanitari che l’avevano in cura. A denunciare l’ennesima aggressione, avvenuta al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, è la pagina Facebook “Nessuno Tocchi Ippocrate”.

Donna muore, parenti aggrediscono medico

Un infermiere avrebbe segnalato il fatto alla pagina, che riporta: “Sono un infermiere del pronto soccorso di Salerno, dove stasera si è verificata l’ennesima aggressione a danno del personale sanitario, da parte per giunta di persone potenzialmente sospette per covid, in quanto una loro familiare è deceduta per complicanze non imputabili alla SARS-COV-2″.

E ancora: “Intorno alle ore 18.00 presso il pronto soccorso del nosocomio, dopo aver più volte ragguagliato i parenti che all’interno dei locali vi è alta trasmissione di contagio, se ne sono fregati altamente aggredendo prima il medico poi il necroforo addetto alla salma.

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Infine: “Non solo, praticamente nella stessa stanza in cui vi era la defunta c’era un altro paziente positivo al covid. In barba ormai alle regole e con prepotenza e menefreghismo, sono rimasti nella stanza favorendo a mo’ di pseudocamorristi l’entrata di altri parenti, con guardie giurate e CC inermi. Questa non è la nostra bella società”.