L'aggressore di Gallarate è stato identificato

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Aggressione
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Una donna è stata aggredita in un supermercato di Gallarate. L’aggressore è stato identificato. Si tratta di un italiano di 26 anni con precedenti per furti e lesioni. Ora dovrà rispondere del reato di lesioni aggravate.

Aggredita al supermercato di Gallarate: identificato l’aggressore

L’autore dell’aggressione della 35enne nel supermercato di Gallarate è stato finalmente rintracciato. Si tratta di un 26enne italiano, residente a Cardano al Campo, con precedenti per furti e lesioni. Ora dovrà rispondere del reato di lesioni aggravate. L’avvocato della vittima ha dichiarato a Fanpage.it che la sua assistita è davvero molto sollevata “ma fino a ieri era in lacrime, non riusciva a dormire, aveva paura di essere rintracciata. Ora si augura che venga fatta giustizia“. La donna di 35 anni, aggredita al Carrefour di viale Milano a Gallarate, può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Gli investigatori hanno identificato e denunciato il responsabile dell’aggressione. Dalle immagini di sorveglianza sono riusciti a risalire al 26enne. La mascherina rendeva difficoltosa l’identificazione, ma con la collaborazione dei responsabili del negozio, gli investigatori sono riusciti a risalire al pagamento effettuato dall’aggressore con una tessera Poste Pay in una cassa automatica.

Aggredita al supermercato di Gallarate: trovate le prove

Quando sono stati raccolti tutti gli elementi utili, è stata effettuata una perquisizione domiciliare che ha permesso di trovare le prove che hanno incastrato completamente l’aggressore. Nell’abitazione dell’indagato sono state trovate sia la carta di debito utilizzata per il pagamento, sia gli indumenti che indossava il giorno dell’aggressione. Il ragazzo è stato messo alle strette e non ha potuto fare altro che ammettere le sue responsabilità agli investigatori. Ora dovrà rispondere del reato di lesioni aggravate. Il ragazzo è già stato ascoltato, ma verrà ascoltato nuovamente per avere ulteriori dettagli.

Aggredita al supermercato di Gallarate: la reazione della vittima

Pietro Romano, avvocato difensore della donna aggredita, ha dichiarato a Fanpage.it di aver sentito la sua assistita che “è molto sollevata ma fino a ieri era in lacrime, è seguita dal centro antiviolenza di Busto Arsizio ma non riesce ancora a dormire. Oggi però, dopo la notizia della cattura del suo aggressore, era molto contenta e ora si augura che venga fatta giustizia“. La ragazza aveva molta paura di essere rintracciata dall’autore dell’aggressione, vista anche l’attenzione mediatica sulla vicenda. “Ora ci costituiremo parte civile nel rinvio a giudizio ma rimane ferma l’azione contro il supermercato. Il fatto di aver rintracciato l’aggressore non sposta a fini giuridici la loro responsabilità in merito al mancato servizio di vigilanza” ha dichiarato il legale.

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