L’AI che prevede ferie e permessi sul lavoro

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Capirne l’impatto sulla società non è ancora semplice, ma che ci sia e sia forte è senza dubbio. L’intelligenza artificiale sta infatti cambiando il mondo, e anche velocemente, pervadendo ogni ambito sociale. Non ne è escluso, quindi, quello lavorativo. Sempre più aziende la usano per migliorare il proprio business, o difenderlo (magari dagli attacchi di un hacker). O anche per migliorare alcuni processi organizzativi, per esempio nel settore delle risorse umane.

Ed è proprio in questo ambito che l’innovazione viene dall’Italia, con un’azienda che ha sviluppato un meccanismo di AI capace di prevedere con precisione il consumo di ferie e di permessi, e il costo degli straordinari. Si tratta di F2A, società controllata dal fondo Ardian (importante player sul mercato italiano nella gestione del personale in outsourcing): 800 dipendenti, 2300 clienti e fatturato di oltre 65 milioni di euro. F2A utilizza la suite MyArea per gestire il personale attraverso 20 applicazioni; ad esse ha aggiunto tre funzionalità guidate dall’AI: Predictive Analytics, Predictive Reporting e Smart Planning.

Le tre funzionalità si basano su modelli predittivi che, per mezzo del machine learning, hanno consentito l’analisi anonima di circa 5 milioni di cedolini.

Ciò ha permesso di ottenere una previsione evoluta – basata sull’analisi di oltre 100 variabili – sulla quale poter definire il budget del personale in modo sempre più preciso, intuitivo e affidabile.

Gli algoritmi alla base di queste analisi si traducono supporti, report e procedure di pianificazione che mostrano i dati riferiti sia al singolo dipendente sia alle strutture operative.