L'Aida va in scena all'Arena di Verona, ma a far discutere è il blackface

Arena di Verona Aida
Arena di Verona Aida

All’Arena di Verona è andata in scena la storica Aida di Franco Zeffirelli, ma il successo riscosso tra il pubblico è stato oscurato nei giorni successivi dalle accuse di razzismo comparse sui social a causa dell’utilizzo della tecnica di vecchia data blackface, per cui gli attori bianchi vengono dipinti per rappresentare delle persone di colore.

Le foto pubblicate da Anna Netrebko dopo l’Aida all’Arena di Verona

La polemica si è accesa dopo un post celebrativo pubblicato dalla protagonista dell’opera, la soprano russa Anna Netrebko, su Instagram. Nelle foto, la si vede posare con la pelle scurita e le treccine come una fiera principessa etiope, in compagnia di altri attori anch’essi truccati di nero.

“Non sarò mai un’Aida bianca”, aveva dichiarato tempo prima Netrebko, nei mesi precedenti già al centro di alcune critiche per le sue opinioni poco trasparenti nei confronti di Vladimir Putin.

La sua presa di posizione non è piaciuta a una parte degli utenti di Instagram: “Perché il blackface?”, “ti prego, Anna, è sbagliato!”, “siamo nel 2022, è una vergogna”, si legge in alcuni dei commenti più pacati.

Angel Blue, forfait per La traviata

La polemica è uscita dai social e rischia di trasformarsi in un vero incidente diplomatico dopo il forfait annunciato dalla soprano californiana Angel Blue, che avrebbe dovuto prendere parte a La traviata in programma all’Arena di Verona il 22 luglio 2022.

“Non canterò all’Arena. L’uso del blackface è una pratica profondamente fuorviante basata su tradizioni teatrali arcaiche che non hanno posto nella società moderna. Non vedevo l’ora di fare il mio debutto a Verona con una delle mie opere preferite, ma non posso associarmi a un’istituzione che continua in questa pratica”, ha scritto l’artista sul suo profilo Instagram ancora prima di informare la sovrintendenza veronese, che non è nuova a simili accuse.

Nel 2019, l’americana Tamara Wilson aveva infatti già criticato il fatto di aver dovuto scurire la sua pelle per l’Aida, dando forfait alla terza messa in scena.

La risposta dell’Arena ad Angel Blue

“La nostra vocazione è sempre stata di creare pace mediante la musica e l’arte. Questa Aida è nata nel 2002, 20 anni fa, e da allora riproposta in numerose edizioni del Festival. L’accordo con Angel Blue è stato siglato un anno fa, la prima è andata in scena lo scorso 18 giugno. Pertanto, le caratteristiche di questa produzione erano ben note all’artista quando si è impegnata a cantarla. La invitiamo a ripensarci, a venire all’Arena. Sarà occasione per dialogare in modo costruttivo“, recita il comunicato della Fondazione Arena in risposta ad Angel Blue.

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