L'allarma dell'Istituto Superiore di Sanità

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Rapporto intelligence contagi covid
Rapporto intelligence contagi covid

In Umbria sono stati isolati due casi sospetti di variante brasiliana di Covid. A lanciare l’allarme è stato l’Istituto Superiore di Sanità, che ha comunicato questo sospetto alla Direzione Regionale Salute e Welfare dell’Umbria. Sono due i campioni che sono stati prelevati ed inviati a Roma per effettuare approfondimenti.

Variante brasiliana in Umbria

La variante brasiliana di Covid rappresenta una mutazione particolarmente aggressiva del virus e meno riconoscibile dal sistema immunitario addestrato a riconoscere le versioni del Coronavirus non mutate. I due campioni, che erano stati selezionati per le caratteristiche cliniche e di laboratorio, sono stati inviati dalla Microbiologia dell’Ospedale di Perugia all’Iss, con richiesta di massima urgenza del direttore regionale Claudio Dario al Presidente dello stesso istituto Silvio Brusaferro. La situazione in questo momento è particolarmente allarmante, soprattutto perché questa variante del virus è stata descritta come molto più aggressiva rispetto a quella originale.

Le misure attuali di contenimento adottate in Umbria, già compatibili con gli interventi utili per fronteggiare anche questa variante, saranno oggetto di una riunione specifica del Comitato tecnico scientifico, per avere una completa e ampia valutazione. Per riuscire ad approfondire la situazione epidemiologica, nella giornata di oggi, 2 febbraio 2021, verranno inviati all’Istituto Superiore di Sanità altri 42 campioni, che rispondono a determinate caratteristiche. Questi verranno sequenziali per la ricerca di questa o di altre varianti. L’esito verrà comunicato entro il fine settimana per avere un quadro più ampio e preciso della presenza della variante brasiliana in Umbria.