L'allarme del virologo

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Fabrizio Pregliasco
Fabrizio Pregliasco

Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università Statale di Milano, è convinto che il Natale si salverà se il Super Green pass partirà da lunedì prossimo, il prima possibile.

Super green pass, Pregliasco: “Se parte lunedì salviamo il Natale, se no si rischia”

Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università Statale di Milano e direttore Anpas, ha lanciato un allarme in vista del Natale. “Se il super green pass entrasse in vigore dalla prossima settimana potremmo riuscire a salvare il Natale, se questo accadesse dopo si rischia di non riuscirci. Io però lo introdurrei già da lunedì prossimo” ha dichiarato il virologo. Il Governo sta decidendo come procedere per cercare di contenere la quarta ondata, con nuove regole che riguardano la certificazione verde.

Super green pass, Pregliasco: l’incontro con le Regioni

Nella giornata di ieri, lunedì 22 novembre, il Governo ha incontrato i presidenti delle Regioni per discutere proprio del Super Green pass e delle norme restrittive più dure per i non vaccinati. Presente Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, gli altri governatore e i ministri della Salute, Roberto Speranza, e degli Affari Regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini. “Se si dovesse arrivare alla zona arancione purtroppo bisognerà fare restrizioni più ampie per i non vaccinati. Per i vaccinati vanno bene quelle da zona gialla” ha commentato Fabrizio Pregliasco.

Super green pass, Pregliasco: “Dobbiamo preoccuparci”

Dobbiamo preoccuparci, nel senso che l’Rt che è a 1.21 ed è l’elemento che ci inquieta. C’è un crescita lineare e progressiva che ci permette di gestire incremento dei casi. Tutto intorno a noi c’è una situazione non piacevole, guardiamo alla Slovenia e alla Austria che sono al confine e messe peggio. La situazione non può non preoccuparci, servono ora contromisure” ha dichiarato Fabrizio Pregliasco. “I vari modelli matematici ci dicono che per l’Italia intorno a Natale ci saranno 30mila casi. Non sono tantissimi grazie a vaccinazioni e si può considerare che non sarà stravolto tutto il sistema sanitario come accaduto nelle precedenti ondate” ha aggiunto il virologo. “Abbiamo un 10% di popolazione vaccinabile sopra i 12 anni che non si immunizza e abbiamo i bambini sotto i 12 anni che sono un 10% della popolazione totale che non si può vaccinare. Oggi però la variante Delta li coinvolge di più. Sarà anche lì una scommessa per avvicinare i genitori alle vaccinazioni” ha concluso.

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