L'allarme della polizia per il dilagare sui social della sfida "spacca cranio"

stefano barricelli

Due ragazzi affiancano un terzo e mentre questi salta, lo sgambettano a tradimento facendolo cadere a terra in modo violento. Si chiama "skullbreaker challenge" ed è la nuova, demenziale 'sfida' che nel giro di pochi giorni ha invaso i social con decine di migliaia di video. Si tratta di filmati "allarmanti" - spiega la Polizia postale e delle comunicazioni nel suo ultimo alert - e di "un comportamento sbagliato e molto pericoloso: la mancanza improvvisa di appoggio mentre si salta comporta necessariamente una caduta senza controllo che può determinare lesioni anche gravissime come fratture di arti, svenimenti ed ematomi cerebrali".

È la nuova (pericolosissima) sfida che va di moda tra i giovani https://t.co/HsQTOTb6Sl

— Vanity Fair Italia (@VanityFairIt) February 20, 2020

Ai ragazzi la Polizia raccomanda di "non lasciarsi coinvolgere in questa sfida" ma di "proteggere se stessi e gli altri: indurre qualcuno a saltare per fargli lo sgambetto non è uno scherzo ma una cattiveria molto pericolosa". E "far cadere qualcuno mentre salta può determinare danni fisici importanti e la commissione del reato di lesioni anche se non si hanno ancora 18 anni".

La raccomandazione, per chi sa di qualche coetaneo che intende partecipare alla sfida, è quella di "dissuaderlo e di parlarne immediatamente con un adulto di riferimento". E se si ricevono video di amici o conoscenti vittime, meglio parlarne con un adulto o segnalare subito a www.commissariatodips.it.

Qualche prezioso consiglio anche per i genitori arriva prioprio dalla Polizia:

  • parlate ai ragazzi di questa sfida, in modo da evitare che possano cadere nella 'trappola' e farsi anche molto male;
  • riferite ai ragazzi che chi procura la caduta di coetanei può determinare gravi ferite ed essere incriminato;
  • se i vostri figli ricevono da coetanei video riguardanti la sfida segnalateli a www.commissariatodips.it;
  • sorvegliate sempre attentamente il comportamento online dei vostri figli e create un'abitudine familiare a parlare dei rischi di Internet e delle strategie utili ad evitarli.