L'allarme dell'Oms: "Non siamo preparati contro il rischio di un'epidemia fungina"

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AGI - Attenzione: c'è un aumento dei casi di infezioni fungine, “aggravate da una crescente resistenza ai farmaci simile a quella dei superbatteri”, avvertono gli scienziati. Lo riporta il Paìs, secondo il quale le infezioni invasive da funghi “rappresentano una minaccia crescente per la salute pubblica” perché ogni anno “causano circa 1,5 milioni di decessi in tutto il mondo”, tanti quanto la tubercolosi e più della malaria.

Il quotidiano sottolinea inoltre che i casi sono in aumento in tutto il mondo per molteplici fattori, uno dei quali “è frutto del progresso della medicina moderna e dell'accesso a terapie e interventi che danneggiano il sistema immunitario”, come la chemioterapia o i trapianti, “poiché questo tipo d'infezione colpisce principalmente i pazienti in questa fascia”. Tuttavia, anche cambiamenti climatici e pandemia di coronavirus sono associati a tale incidenza.

I risultati fanno parte dell'elenco “dei funghi infettivi più pericolosi per l'uomo” stilato dall'Organizzazione mondiale della sanità, alcuni dei quali hanno sviluppato resistenza ai farmaci piuttosto preoccupanti. Ciò che è capitato anche nel 2017 con i superbatteri, “la cui multiresistenza agli antibiotici ha allertato le autorità”.

Ma ora le stime fissano il numero dei decessi causati dai microrganismi a 1,27 milioni. “La stessa cosa sta accadendo con i funghi", sottolinea Ana Alastruey-Izquierdo, ricercatrice presso il Centro nazionale di microbiologia presso l'Istituto di salute Carlos III di Madrid, funghi per i quali “non ci sono tanti strumenti diagnostici e sui quali sono disponibili pochissimi composti antimicotici”.

Il testo dell'Oms evidenzia così il divario di conoscenze sulle infezioni fungine, la mancanza di metodi diagnostici e il basso investimento assegnato a questo tipo di infezione, che è inferiore a 1.

Nell'elenco principale dei funghi infettivi troviamo:

  • Gruppo prioritario critico: Cryptococcus neoformans, Candida auris, Aspergillus fumigatus e Candida albicans.

  • Gruppo ad alta priorità, Nakaseomyces glabrata , Histoplasma spp., agenti causali di Eumycetoma, Mucorales, Fusarium spp., Candida tropicalis e Candida parapsilosis.

  • Gruppo a priorità media: Scedosporium spp., Lomentospora prolificans, Coccidioides spp., Pichia kudriavzeveii (Candida krusei), Cryptococcus gattii, Talaromyces marneffei, Pneumocystis jirovecii e Paracoccidioides spp.