L'allarme di Cartabellotta: "Rischioso allentare le misure per Natale"

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Coronavirus Cartabellotta Sud
Coronavirus Cartabellotta Sud

In base ai dati dell’ultimo monitoraggio, la Fondazione Gimbe lancia l’allarme su un allentamento delle misure in previsione del Natale: secondo il Presidente Nino Cartabellotta questa scelta potrebbe avere conseguenze molto gravi sia in termini di salute delle persone che di vite umane.

Gimbe lancia l’allarme sul Natale

Nonostante la decelerazione della curva e l’entrata nel cosiddetto plateau, la Fondazione ha infatti rilevato che le curve dei casi attualmente positivi, dei ricoveri, delle terapie intensive e soprattutto dei decessi continuano a salire. Per questo diminuire le misure restrittive potrebbe rivelarsi una scelta rischiosa su esempio di quanto accaduto in estate.

Inoltre, ha continuato Cartabellotta, è bene interpretare correttamente la stabilizzazione della curva sottolineando che anche se l’incremento percentuale dei nuovi casi si è ridotto, questi sono comunque aumentati di 242.609 unità rispetto alla settimana precedente. “Le misure di contenimento introdotte non hanno affatto appiattito la curva dei contagi che continua a salire, seppure con velocità ridotta, analogamente a quella dei ricoverati con sintomi e delle terapie intensive“, ha aggiunto. Poi il paragone dell’infezione ad un’automobile che dopo avere accelerato la corsa per settimana, ora viaggia ad una velocità molto elevata ma costante.

Terapie intensive oltre la soglia in 17 regioni

Proprio sulle terapie intensive si concentra una parte del comunicato della Fondazione. Già 17 regioni hanno sorpassato la soglia critica di occupazione al 30%. In 15 si è poi oltrepassata anche l’asticella dei posti letto in area medica fissata al 40%. Ciò sta portando allo stremo alcuni ospedali perché “i pazienti positivi stanno progressivamente cannibalizzando i posti letto di altri reparti, limitando la capacità si assistere pazienti con altre patologie“.

Inoltre, nonostante la riduzione dell’incremento percentuale sul numero di ricoveri, dato che non si conoscono i flussi dei pazienti in entrata e in uscita, non si può escludere che il dato sia influenzato dall’effetto saturazione dei posti letto, che nelle terapie intensive causa un incremento della letalità.