L'altruismo effettivo dei fratelli Bankman-Fried nella lotta contro il Covid-19

SAUL LOEB / AFP

AGI - L'hanno ribattezzato “altruismo effettivo”. Forse nessuno lo sa, ma quando la pandemia da coronavirus ha colpito e il mondo si è fermato nella primavera del 2020, Sam Bankman-Fried, allora 28enne imprenditore di criptovalute, e suo fratello Gabe, 25enne membro dello staff del Congresso, “sfruttando l'enorme ricchezza creata da Ftx, il cambio di criptovalute fondato da Sam Bankman-Fried, hanno intrapreso un progetto per spendere potenzialmente miliardi di dollari nella prevenzione del Covid-19, una priorità a lungo trascurata a Capitol Hill anche durante la crisi pandemica”.

Lo scrive il Washington Post, secondo cui il piano dei due fratelli “ha cercato di massimizzare le donazioni filantropiche in modi tali da ottenere il massimo impatto”. “Praticamente dall'oggi al domani, i Bankman-Frieds hanno iniziato a fornire contributi su scala sbalorditiva”, scrive il Post, spendendo “almeno 70 milioni di dollari dall'ottobre 2021 in progetti di ricerca, donazioni per campagne e altre iniziative intese a migliorare la biosicurezza e prevenire la prossima creisi pandemica”. Ciò che loro chiamano, appunto, “altruismo effettivo”.

Tuttavia, osserva il quotidiano della capitale Usa, “l'improvviso crollo di Ftx” di venerdì scorso “ha scatenato un contagio finanziario che dovrebbe condannare l'agenda di prevenzione della pandemia dei fratelli”, anche se il contributo è valso loro accostamenti filantropici simili a quelli sostenuti da Bill Gate o George Soros.

Sta di fatto, però, che “le onde d'urto della caduta libera di Ftx – chiosa il Post – si sono propagate nel mondo della sanità pubblica, dove numerosi leader nella preparazione alla lotta contro la pandemia avevano ricevuto fondi proprio dai finanziatori di Ftx o ne stavano cercando le donazioni”.

Tant'è che Sam Bankman-Fried, che si è dimesso da Ceo di Ftx venerdì scorso, ha visto evaporare una fortuna personale del valore di 16 miliardi di dollari nel giro di una settimana e ha contagiato tutto il sistema economico peggio di una pandemia da Covid-19 che, di fatto, lui stesso voleva prevenire con il suo “altruismo affettivo”.

Scrive il Post che nei mesi che hanno preceduto il crollo di Ftx, i fratelli Bankman-Fried e la loro rete di sostegno avevano rapidamente aumentato la spesa per iniziative di prevenzione della pandemia secondo un piano che andava “da 12 milioni di dollari per sostenere un'iniziativa elettorale della California per rafforzare i programmi di sanità pubblica e rilevare le minacce di virus emergenti, all'investimento di oltre 11 milioni di dollari nella fallimentare campagna delle primarie del Congresso di un esperto di biosicurezza dell'Oregon e persino una sovvenzione di 150.000 dollari per aiutare Moncef Slaoui, consulente scientifico per l'acceleratore del vaccino Operation Warp Speed dell'amministrazione Trump”.

Ma nel frattempo i dirigenti dell'Ftx Future Fund, una fondazione spin-off che ha impegnato più di 25 milioni di dollari per prevenire i rischi biologici, si sono dimessi. Le donazioni sono ora sospese.

“Gli impegni del Future Fund includevano 10 milioni di dollari a HelixNano – scrive il Post – una start-up biotecnologica che cerca di sviluppare un vaccino contro il coronavirus di nuova generazione; 250.000 dollari a uno scienziato dell'Università di Ottawa che ricerca come sradicare i virus dalle superfici di plastica; e 175.000 dollari per sostenere il lavoro di un neolaureato in giurisprudenza presso il Johns Hopkins Center for Health Security”. Ma il crack è arrivato, improvviso.