Lam: proteste sempre più violente, ma possiamo gestire situazione -3-

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Roma, 27 ago. (askanews) - Le proteste sono nate a metà giugno per chiedere il ritiro di una controversa legge sull'estradizione, ora sospesa, che avrebbe consentito al deportazioni de residenti di Hong Kong in Cina continentale per essere giudicati da tribunali controllati dal partito comunista. Ma le dimostrazioni sono proseguite senza interruzione per 12 settimane, con la richiesta di maggiore democrazia sotto la bandiera "un Paese, due sistemi", lo slogan della riconsegna di Hong Kong alla Cina.

Le autorità finora hanno respinto tutte le richieste del movimento di protesta: ritiro della legge sull'estradizione, creazione di una commissione d'inchiesta indipendente sulla manifestazioni e sulle violenze dalla polizia, la rinuncia a definire le manifestazioni "rivolte", la caduta di tutte le accuse nei confronti dei manifestanti arrestanti e la ripesa del processo riformatore. (Segue)