L'Amazzonia ancora sotto scacco

"Gli incendi che stanno colpendo l'Amazzonia, sono concentratati in tre eco regioni tra le più importanti per il pianeta, in una area compresa tra Bolivia, Brasile e Paraguay". A spiegarlo Jordi Surkin, direttore dell’Unità di Coordinamento Amazzonica del WWF Latino America che vive e lavora in una delle aree più colpite della foresta tropicale sudamericana, la foresta di Chikitana del territorio boliviano.  

Secondo l’Istituto nazionale di ricerche spaziali del Brasile (INPE) solo da quest’anno (dal primo gennaio fino al mese di agosto) gli incendi in Brasile sono aumentati dell’ 83% rispetto allo stesso periodo nel 2018. Nello stesso periodo sono stati circa 73mila i roghi registrati nel paese di cui il 52% proprio in Amazzonia. Di questo passo rischiamo di perdere il 20% della produzione di ossigeno del Pianeta e il 10% della biodiversità mondiale".  

"L'Amazzonia - osserva il WWF - è la foresta tropicale più estesa del pianeta, bacino idrico fondamentale che conserva il 20% dell’acqua globale e che riesce a stoccare il 25% del carbonio presente sulla terra. Questi incendi - avverte l'organizzazione - stanno liberando il carbonio nell’atmosfera aumentando così i danni dei cambiamenti climatici globali". (Video courtesy WWF)