L'ambasciatore italiano in Turchia: ''Lavoriamo a sblocco grano ucraino''

(Adnkronos) - ''L'Italia sostiene fortemente'' l'impegno della Turchia nella ricerca di soluzioni alla crisi Ucraina sotto l'egida dell'Onu e per lo sblocco del grano, ''ed è pronta a contribuirvi materialmente''. Lo ha dichiarato 'ambasciatore italiano in Turchia, Giorgio Marrapodi, ad Adnkronos. Ricordando che la missione del premier Mario Draghi ad Ankara ha ''costituito l'occasione per un approfondito dialogo tra i due leader e le rispettive delegazioni sui più recenti sviluppi dell'aggressione russa all’Ucraina, da entrambe le parti condannata senza riserve'', l'ambasciatore ha sottolineato che è stata riservata ''particolare attenzione alla questione dei prodotti cerealicoli bloccati nei porti ucraini''.

Inoltre, ha sottolineato Marrapodi, ''da parte italiana sono stati riconosciuti gli sforzi di facilitazione compiuti da Ankara nella prima fase del conflitto russo-ucraino, come pure l'impegno nella ricerca di soluzioni, sotto l'egida delle Nazioni Unite, per l'urgente individuazione di un meccanismo che consenta il trasferimento, attraverso il Mar Nero, del grano ucraino. Come evidenziato dal presidente del Consiglio al presidente Erdogan, si tratta di processi che l'Italia sostiene fortemente ed è pronta a contribuirvi materialmente''.

Inoltre la Turchia rappresenta ''un alleato cruciale'' per quanto riguarda ''il profilo strategico'' e la ''sicurezza in Europa''. Ecco perché l'Italia è impegnata ''a promuovere all'interno dell'Ue un approccio costruttivo verso Ankara''. Ma questo è ''condizionato però a un atteggiamento maggiormente dialogante da parte delle autorità turche, anche in tema di diritti umani'', ha spiegato Marrapodi. ''Sotto il profilo strategico la Turchia costituisce un alleato cruciale per affrontare tanto le sfide che provengono dal fianco Sud dell'Alleanza Atlantica, quanto quelle connesse al'’attuale riconfigurazione dell'architettura di sicurezza in Europa'', ha spiegato l'ambasciatore. Inoltre, ''circa la prospettiva europea della Turchia, anche in occasione del recente Vertice, da parte italiana è stato ribadito l'impegno del nostro Paese a promuovere all'interno dell'Ue un approccio costruttivo verso Ankara, condizionato però a un atteggiamento maggiormente dialogante da parte delle autorità turche, anche in tema di diritti umani''.

La Turchia avrà inoltre sempre più peso nella Nato. E rappresenta un alleato impensabile da sostituire per poter affrontare al meglio le sfide alla sicurezza attuali, spiega l'ambasciatore. ''L'importanza della Turchia nella Nato è data dalla cornice geografica in cui opera, e che la vede circondata da molteplici focolai di instabilità che direttamente minacciano la sicurezza dell’area euro-atlantica: si tratta di un contesto geopolitico incomparabile rispetto a quello degli altri alleati Nato''. E questo conta ''ancora più che il rilevantissimo contributo materiale (il secondo esercito della Nato) e le molteplici attività ed operazioni dell'Alleanza''. Inoltre, prosegue Marrapodi, ''se a tale equazione si aggiunge poi la rinnovata centralità del quadrante del Mar Nero, appare evidente non solo che il 'peso specifico' della Turchia nella Nato è destinato ad aumentare, ma anche che Ankara rappresenta un alleato sempre più insostituibile nell'affrontare le sfide di sicurezza del nostro tempo''.

Per quanto riguarda ''il partenariato strategico tra Italia e Turchia è al più alto livello'', pronto a ''un ulteriore sviluppo e consolidamento della collaborazione bilaterale''. E lo ha ''ribadito il Terzo Vertice intergovernativo che si è tenuto dopo dieci anni dall'ultima edizione'' alla presenza del premier Mario Draghi, ha spiegato l'ambasciatore italiano in Turchia, facendo il punto con l'Adnkronos dei rapporti tra Roma e Ankara alla luce della visita del premier Mario Draghi e del suo incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. ''Il rilievo delle delegazioni a seguito dei due presidenti ha poi ulteriormente rafforzato il significato politico annesso da entrambe le parti all’incontro, che ha inoltre rappresentato la cornice per la firma di due importanti accordi internazionali e di sette intese tecniche'', spiega l'ambasciatore.

Marrapodi sottolinea inoltre che ''dalla Dichiarazione Congiunta pubblicata al termine del vertice'' viene ''ribadito il partenariato strategico tra Italia e Turchia al più alto livello, delineando allo stesso tempo importanti direttrici per un ulteriore sviluppo e consolidamento della collaborazione bilaterale nei più svariati ambiti''. Tra questi, l'ambasciatore ha citato la ''cooperazione commerciale'' e ''più strutturate consultazioni politiche'', ma anche ''progetti congiunti di sviluppo e mobilità sostenibile'' e ''partenariati nell’industria della difesa'', così come ''collaborazioni nell'ambito delle piccole e medie imprese (Pmi)'' e il coordinamento tra i due Paesi nell'ambito della protezione civile''. Secondo Marrapodi, quindi, ''in una chiave di lettura prospettica, il Terzo vertice intergovernativo ha costituto un punto di partenza per una nuova fase di ulteriore slancio del rapporto tra Italia e Turchia''.

''Le relazioni tra Italia e Turchia si fondano su basi solidissime'' e ''sono già ad un livello di eccellenza'', ha detto Marrapodi. A proposito di un rapporto tra Roma e Ankara caratterizzato da diversi 'stop and go', anche recenti, l'ambasciatore ha citato la ''fluidità e complessità che caratterizzano le relazioni internazionali, soprattutto nell''attuale fase'', spiegando che ''il rapporto tra due Paesi può talvolta vivere momenti di discontinuità''. Ma, ha spiegato Marrapodi, ''si tratta di dinamiche che sovente contribuiscono a un confronto più aperto e costruttivo, e possono quindi ispirare nuove dinamiche positive''.

L'ambasciatore ha quindi sottolineato che ''le relazioni tra Italia e Turchia si fondano su basi solidissime: la comune identità mediterranea, la condivisione dei valori della Carta delle Nazioni Unite, il comune vincolo atlantico, senza menzionare la proverbiale amicizia che lega due popoli simili''. Ed è per questo, ha aggiunto, che ''su tali fondamenta le relazioni tra i due Paesi sono già ad un livello di eccellenza''. Inoltre, ha concluso, ''in ambito economico-commerciale Ankara rappresenta il nostro primo partner nell'area mediterranea con un interscambio stabile ed equilibrato che nel 2021 ha superato i 23 miliardi di dollari''.

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