Lamberto Giannini nuovo capo della Polizia. Un fedelissimo di Gabrielli

Federica Olivo
·Giornalista, Huffpost
·2 minuto per la lettura
Lamberto Giannini (Photo: Ansa)
Lamberto Giannini (Photo: Ansa)

Una lunga esperienza ai vertici dell’antiterrorismo, una recente nomina a Capo della Segreteria del Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, un rapporto molto stretto con Franco Gabrielli, diventato sottosegretario alla presidenza del Consiglio. E da oggi, ufficialmente, suo predecessore. È il prefetto Lamberto Giannini il nuovo capo della Polizia. La sua nomina è arrivata oggi, nel corso del Consiglio dei ministri. Il suo nome era in pole da giorni, seguito da quelli di Francesco Messina, Vittorio Rizzi e Matteo Piantedosi e di Maria Luisa Pellizzari. Il profilo di quest’ultima - attuale vice capo della Polizia, la prima donna in Italia ad assumere questo incarico - è rimasto fino all’ultimo sul tavolo della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. Ma, come era nell’aria da giorni, alla fine l’incarico è stato affidato a Giannini.

Classe 1964, Giannini si è laureato in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Un curriculum “d’eccellenza” il suo, per usare le parole del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che si è complimentata per la sua nomina. Entrato in servizio, come vice commissario, nel 1989, ha lavorato a Torino e a Roma. Ed è proprio nella questura della capitale che nel 2004 è diventato vertice dell’ufficio Digos. Nove anni dopo, nel 2013, dopo la promozione a dirigente superiore, viene designato direttore del Servizio Centrale Antiterrorismo.

Tra le operazioni più importanti che ha coordinato ricordiamo gli arresti dei terroristi rossi responsabili degli omicidi D’Antona e Biagi. Nel 2015, a Roma, invece ha coordinato l’operazione che ha portato all’arresto di uno dei foreign fighters che aveva tentato di farsi esplodere nella metropolitana di Londra

L’anno successivo, nell’ottobre 2016 - nello stesso periodo in cui usciva il libro “Manuale dell&rsqu...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.