A Lamezia Terme il primo Forum olivicolo nazionale della Cia

Red/Apa

Roma, 23 gen. (askanews) - I numeri dell'olivicoltura italiana e le azioni non più rinviabili per il rilancio del settore, che sconta ancora una forte polverizzazione del tessuto produttivo, costi alti e prezzi volatili, poca innovazione. Questi i temi al centro del primo Forum Olivicolo Nazionale promosso da Cia-Agricoltori Italiani, che si terrà venerdì 24 gennaio a Lamezia Terme.

I lavori si apriranno con i saluti di Nicodemo Podella, presidente Cia Calabria, e l'introduzione di Gino Catania, presidente Gie-Cia Olio. A seguire le relazioni di Fabio Del Bravo (ISMEA Direzione Servizi per lo Sviluppo rurale), Anna Rufolo (Dipartimento Sviluppo agroalimentare e territorio Cia), Rachid Benali (presidente INTERPROLIVE), Enzo Perri (CREA Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, responsabile sede di Rende).

Si terrà poi, alle 11.30, la tavola rotonda con filiera e istituzioni, moderata dal giornalista Gianfranco Manfredi. Parteciperanno Fabrizio Pini (presidente Italia Olivicola), Benedetto Fracchiolla (presidente Finoliva Global Service), Andrea Carrassi (direttore generale Assitol), Renata Pascarelli (direttore Qualità Coop Italia), Edy Bandiera (assessore Agricoltura Regione Sicilia). A chiudere i lavori le conclusioni di Dino Scanavino, presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani.