Lamezia Terme, a undici anni dalla strage dei ciclisti, Chafil Elketani provoca un altro incidente

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Nel 2010, a Lamezia Terme, Chafil Elketani stava guidando un’auto pur non avendo con sé la patente. In questa circostanza, causò la morte di 8 ciclisti mentre ne ferì altri due. Dopo aver scontato cinque anni di carcere ed essere tornato in libertà, l’uomo è stato recentemente accusato di omicidio stradale.

Catanzaro, 34enne marocchino causa nuovo incidente stradale: nel 2010, uccise 8 ciclisti

Nella giornata di lunedì 6 settembre, poco dopo le ore 23:00, Chafil Elketani, 34enne originario del Marocco, si trovava a bordo di una Toyota Corolla presa a noleggio quando è improvvisamente uscito di strada, impattando violentemente contro un guardrail e provocando la morte di un connazionale.

In seguito all’incidente, il 34enne ha riportato alcune ferite ed è stato trasferito all’ospedale di Catanzaro, presso il quale è tutt’ora ricoverato.

La vicenda si è consumata lungo la strada statale 280, nelle vicinanze di Marcellinara, in provincia di Catanzaro, in Calabria.

Intanto, è intervenuta la Procura di Catanzaro che ha iscritto Chafil Elketani nel registro degli indagati: il 34enne marocchino, infatti, è stato accusato di omicidio stradale.

Appena 11 anni fa, l’uomo aveva investito un gruppo di ciclisti amatoriali mentre guidava una Mercedes 220, uccidendo otto persone e ferendo altri due sportivi.

Catanzaro, 34enne marocchino causa nuovo incidente: la strage di ciclisti del 2010

Nella giornata del 5 dicembre 2010, le forze dell’ordine vennero contattate per una strage di ciclisti che si era consumata lungo la strada statale 18 Tirrenica, nel tratto che porta a Gizzeria da Lamezia.

Il drammatico sinistro venne provocato da Chafil Elketani che si trovava a bordo della sua Mercedes 220 pur non avendo la patente.

All’epoca dei fatti, l’omicidio stradale non era ancora stato introdotto come reato. Nel corso dell’inchiesta, tuttavia, venne appurato che il responsabile della strage era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti nonché sprovvisto di patente. Il documento era stato sequestrato a Chafil Elketani sette mesi prima del funesto evento, secondo quanto disposto dalla Prefettura di Potenza. La misura era stata stabilita in seguito a un’infrazione stradale: il marocchino aveva sorpassato in un tratto del manto stradale caratterizzato da una striscia continua.

Nonostante il ritiro della patente, però, Chafil Elketani aveva continuato a guidare e a compiere irregolarità mentre si trovava al volante, fino alla strage compiuta a Lamezia Terme. Proprio a un’irregolarità, del resto, è dovuta la morte degli otto ciclisti, investiti mentre l’uomo stava effettuando un sorpasso in curva.

Per il sinistro di Lamezia Terme, Chafil Elketani, nipote del “Ringo” che guida la comunità marocchina che possiede il monopolio del commercio ambulante nell’intera Regione calabra, ha scontato cinque anni di carte, per poi tornare in libertà.

Catanzaro, 34enne marocchino causa nuovo incidente: le indagini

Al pari della strage dei ciclisti, anche l’incidente avvenuto lungo la strada statale 280 nella tarda serata di lunedì 6 settembre sarebbe da ricondurre a una nuova infrazione alla guida commessa dal 34enne che guidava ad alta velocità, senza rispettare i limiti fissati. Anche in questa circostanza, inoltre, Chafil Elketani è risultato positivo all’esame tossicologico: l’uomo, infatti, si era messo al volante dopo aver assunto droghe.

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