L'ammissione di colpa di Biden davanti a Macron: "Sui sottomarini siamo stati goffi"

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AGI - Villa Bonaparte, un angolo di verde e pace, nel cuore di Roma, a due passi dalla Breccia di Porta Pia, come luogo per fumare il calumet della pace. Il presidente Usa, Joe Biden, e quello francese, Emmanuel Macron, si sono incontrati per la prima volta a Roma, dopo la crisi dei sottomarini che ha fatto deragliare l'accordo miliardario per la Francia e hanno deciso di voltare definitivamente la pagina dopo la crisi.

"Bisogna guardare al futuro", ha detto Macron. La Francia aveva un accordo per costruire sottomarini a propulsione convenzionale per la marina australiana, ma il mese scorso gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno invece annunciato un contratto con l'Australia per sottomarini a propulsione nucleare.

La Francia si è infuriata e i due Paesi, per giorni sull'orlo di una crisi, hanno poi lavorato settimane per superarla. Biden, che aveva sentito una sola volta nelle scorse settimane Macron al telefono, ha ammesso lo sgarbo: "Siamo stati goffi, non è stato usata molta eleganza".

Una clamorosa, pubblica ammissione di errore, insolita in un presidente che ha decenni di esperienza politica e diplomatica sulle spalle. Il presidente ha addirittura ammesso che pensava che la Francia fosse stata informata: "Pensavo che la Francia sapesse, ho pensato davvero onestamente che tu sapessi". "Ma voglio essere molto chiaro, la Francia è un partner prezioso, estremamente prezioso. È l'alleato più antico e fedele degli Stati Uniti".

Macron, che ha parlato di "chiarimento molto importante", è subito passato all'incasso: ha detto che occorre guardare al futuro e che punta a una "cooperazione rafforzata". "Ciò che è importante è essere sicuri che una situazione del genere non sarà possibile in futuro".

La chiave è "coordinamento più forte, cooperazione più forte". "Vogliamo rafforzare il partenariato strategico tra Ue e Nato", ha poi aggiunto il presidente francese, che ha anche mostrato il desiderio di cooperare alla sicurezza indo-pacifica. "È un processo di riconquista della fiducia, che si traduce in una cooperazione rafforzata".

"L'importante è costruire in queste settimane azioni molto concrete per rafforzare la partnership". Di quali azioni si tratti non è stato chiarito quando i due presidenti hanno incontrato i giornalisti: fonti francesi e statunitensi hanno però ventilato che gli Usa aiutino gli sforzi antiterrorismo della Francia in Africa (magari inviando aerei da ricongnizione e droni nella base aerea costruita dagli Usa vicino Agadez, in Niger); o anche l'amministrazione Biden potrebbe dare un cauto sostegno all'idea, molto cara a Macron, di una difesa europea.

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