Lamorgese ammette "criticità" nella gestione degli scontri di Roma: "Periodo impegnativo"

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Lamorgese (Photo: Ansa/HP)
Lamorgese (Photo: Ansa/HP)

“Nell’immediatezza dei fatti ho chiesto al capo della polizia una dettagliata ricostruzione delle evidenti criticità che, occorre riconoscerlo, hanno contrassegnato la gestione dell’ordine pubblico di quelle ore. E’ palese che non si sia riusciti a contenere tutti i propositi criminali da cui era mossa la parte violenta dei manifestanti, specie quella istigata da elementi più politicizzati”. Così il ministro dell’Interno Lamorgese, nell’informativa alla Camera sugli scontri a Roma sottolineando “il deficit di sicurezza determinato dalla situazione che ha superato ogni ragionevole previsione” e che non deve “più ripetersi”.

“Ci attende un periodo ancora molto impegnativo che per altro vedrà a fino ottobre lo svolgimento del G20”, ha aggiunto Lamorgese. “E’ da considerare prezioso l’apporto informativo volto a considerare ogni pericolo e indirizzare attività di mediazioni che hanno dimostrato l’efficacia nell’abbassare la tensione e decongestionare la piazza”.

“Si è chiesto da più parti come sia accaduto che un soggetto come castellino ben noto alle forze dell’ordine destinatario di un daspo si sia potuto recare a una manifestazione pubblica. Va chiarito che il regime di sorveglianza speciale a cui è sottoposto, consente di poter partecipare a manifestazioni”, ha spiegato lamorgese

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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