Lamorgese: clima incertezza salda movimenti di protesta

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Roma, 24 giu. (askanews) - "L'attuale clima di incertezza sociale, le difficolt di tipo economiche ha agevolato la nascita di molteplici sigle che attraverso i social network hanno promosso manifestazioni di dissenso trovando favorevoli condizioni per una saldatura delle istanze contestative. A ci si aggiunge il fenomeno della politicizzazione delle curve che vede l'associarsi dell'azione di proselitismo negli stadi con la presenza sistematica nelle piazze quando si svolgono manifestazioni". Cos il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese ha risposto, nel corso del Question time alla Camera, alla interrogazione del Pd sulla manifestazione del 6 giugno scorso al Circo Massimo di Roma, organizzata da alcuni gruppi ultras di destra alla quale hanno aderito sigle come Forza Nuova e terminata con atti di aggressione e violenza verso giornalisti e Forze dell'Ordine. Il ministro ha detto che ad organizzare il raduno stato il Gruppo "Ragazzi d'Italia" di cui fanno parte anche esponenti Forza Nuova e di alcune tifoserie di gruppi ultras che si sono riuniti a Roma "per esprimere dissenso verso alcuni provvedimenti attuati dal Governo nell'azione di contrasto alla diffusione del Covid-19 e per protestare contro la decisione di riprendere le gare del campionato di calcio". Per controllollare sotto l'aspetto dell'ordine pubblico la manifestazione, ha aggiunto la Lamorgese era stato predisposto "un dispositivo rafforzato di sicurezza con l'impiego di 470 unit delle forze dell'ordine, 2 idranti e 2 elicotteri". Alla manifestazione hanno partecipato circa 1200 persone ed al termine sono scaturiti diverbi e contrasti tra partecipanti sfociati con l'aggressione a giornalisti ed il lancio di oggetti contro le forze dell'ordine. Per questo sono state identificate 230 persone, con 13 fermi e 2 arresti per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Cinque, invece, sono stati i feriti lievi tra le forze di polizia. "Sono in corso - ha poi aggiunto il responsabile del Viminale - approfondimenti investigativi da parte della Digos di Roma per identificare altri possibili responsabili di reato mentre - ha concluso - il questore di Roma in merito ad un altro evento, preannunciato per il 30 giugno prossimo, ha emesso provvedimento di diniego per la manifestazione dell'organizzazione "Marcia su Roma".